Nel cuore del Beneventano, immerso in paesaggi montuosi e ricco di storia, si erge l'ex monastero delle Clarisse di Cerreto Sannita, un luogo che racconta secoli di fede, cultura e arte. Fondato nel 1369 da Francesca Sanframondi, ciambellana della regina Giovanna I di Napoli e parente del conte Giovanni III Sanframondi, il monastero è testimone di un passato affascinante e complesso.
Dopo il devastante terremoto del 5 giugno 1688, che colpì gran parte della regione, il monastero subì una ricostruzione significativa che ne modificò l’aspetto, mantenendo tuttavia intatta la sua funzione di luogo di culto. Per secoli, l’ordine delle Clarisse Urbaniste vi abitò, dedicandosi alla preghiera e alla contemplazione, fino al XX secolo, quando la struttura passò alle Suore di Carità di Nostra Signora del Buono e Perpetuo Soccorso. Queste ultime, oltre a ripristinare il luogo spirituale, fondarono un convitto, una scuola materna e un liceo linguistico, onorando la memoria di Papa Leone XIII.
L’architettura dell’ex monastero è un magnifico esempio di stile barocco, caratterizzata da linee curve e decorazioni elaborate. La chiesa annessa, con i suoi affreschi e stucchi, è un vero gioiello che riflette la maestria degli artigiani locali. All'interno, gli affreschi che adornano le pareti raccontano storie bibliche e scene della vita dei santi, creando un’atmosfera di sacralità e bellezza. L’organo, risalente al XVIII secolo, è un altro elemento di grande interesse, spesso usato per concerti di musica sacra e classica.
Cerreto Sannita non è solo un luogo di culto, ma è anche un centro vitale di cultura e tradizioni. Gli abitanti sono fieri delle loro radici e celebrano diverse festività nel corso dell'anno. Una delle più significative è la festa di San Martino, che si tiene a novembre e si accompagna a momenti di convivialità, con degustazioni di vini locali e prodotti tipici. Durante questa festa, il paese si anima con musica, balli e rievocazioni storiche, offrendo un’assaggio autentico della cultura locale.
La gastronomia di Cerreto Sannita è altrettanto affascinante e variegata. Qui è possibile gustare piatti tradizionali come la pasta e fagioli, preparata con ingredienti freschi e locali, e il famoso caciocavallo, un formaggio a pasta filata tipico della zona. Non mancano le specialità dolciarie, tra cui i biscotti di Cerreto, realizzati con mandorle e miele, perfetti da accompagnare con un bicchiere di Aglianico, il vino rosso rappresentativo della Campania.
Un aspetto meno conosciuto dell’ex monastero delle Clarisse è la sua connessione con eventi storici significativi. Si narra che durante le guerre di successione nel Regno di Napoli, il monastero abbia ospitato nobili e rifugiati, diventando un punto di riferimento per la sicurezza e la protezione. Inoltre, alcuni storici sostengono che il monastero avesse un ruolo nella diffusione di pratiche agricole sostenibili, influenzando le tecniche contadine locali.
Per coloro che desiderano visitare Cerreto Sannita, il periodo migliore è senza dubbio la primavera, quando il clima è mite e i paesaggi fioriscono in una gamma di colori. È consigliabile dedicare del tempo a visitare non solo l’ex monastero, ma anche il centro storico, caratterizzato da strade acciottolate e antichi palazzi, dove si respira un’atmosfera di autenticità. Non dimenticate di esplorare le botteghe artigiane che offrono ceramiche e prodotti tipici, perfetti come souvenir.
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