Nel cuore della Piazza della Libertà, a Ostuni, si erge maestoso l’Obelisco di Ostuni, un simbolo di fede e resilienza per gli abitanti di questa incantevole cittadina pugliese. Questo monumento è dedicato a San Oronzo, patrono della città, che nel 1740 liberò gli ostunesi dalla terribile peste. L’obelisco, alto 20,75 metri, non è solo un’opera d’arte, ma anche un pezzo fondamentale della storia locale, testimone di un’epoca in cui la devozione religiosa si intrecciava con le vicende quotidiane della comunità.
La storia di Ostuni risale a tempi antichissimi, con tracce di insediamenti risalenti all’Età del Bronzo. La città, conosciuta come Ostuni, si sviluppò significativamente durante il periodo romano, diventando un importante centro commerciale grazie alla sua posizione strategica. Tuttavia, è nel XVIII secolo che si colloca la creazione dell’obelisco, realizzato nel 1771 dall’abile scultore locale Giuseppe Greco. La colonna, in pietra calcarea tipica della zona, rappresenta un perfetto esempio di stile barocco, caratterizzato da dettagli ricchi e decorazioni elaborate.
L’arte dell’Obelisco di Ostuni è evidente nella sua composizione. Alla base, una balaustra ornata da putti sostiene delle iscrizioni in latino che lodano San Oronzo per la sua intercessione durante l’epidemia. Queste parole non solo raccontano la storia della liberazione dalla peste, ma riflettono anche la profonda devozione della popolazione. Sull’apice della colonna, la statua del santo, vestito con paramenti vescovili, è rappresentata mentre benedice il popolo, un’immagine che incarna la spiritualità e la cultura di Ostuni.
La tradizione culturale di Ostuni è intrinsecamente legata alle festività in onore di San Oronzo. Ogni anno, il 26 agosto, la città si anima con una serie di celebrazioni, tra cui processioni, concerti, e spettacoli pirotecnici che attraggono visitatori da ogni parte della Puglia. Durante queste festività, gli abitanti indossano costumi tradizionali e si dedicano a danze popolari, creando un’atmosfera di festa e condivisione. La devozione per il santo non è soltanto una questione religiosa, ma un elemento identitario che unisce la comunità.
La gastronomia di Ostuni è un altro aspetto che merita di essere esplorato. La città è famosa per il suo olio d’oliva extravergine, considerato uno dei migliori al mondo, grazie alla presenza di secolari uliveti. Tra i piatti tipici, spiccano le orecchiette con le cime di rapa e il pane di Altamura, entrambi simboli della cucina pugliese. Non dimenticate di assaporare i dolci locali, come le cartellate, frittelle di pasta dolce che si servono durante le festività natalizie e che raccontano storie di tradizioni antiche.
Ma l’Obelisco di Ostuni nasconde anche curiosità che spesso sfuggono ai turisti. Ad esempio, poco distante dal monumento, si trova una piccola chiesa dedicata a San Oronzo, meno nota ma ricca di dettagli artistici. Inoltre, la tradizione vuole che il giorno della festa del santo, gli abitanti portino fiori freschi all’obelisco, creando un’atmosfera di rinnovata bellezza e devozione. Un altro aspetto affascinante è l’uso dell’obelisco come punto di riferimento per i naviganti in passato, un simbolo di speranza e guida.
Per chi desidera visitare l’Obelisco di Ostuni, i mesi di maggio e settembre sono i più indicati, quando il clima è mite e le strade sono animate da eventi culturali. È consigliabile passeggiare nel centro storico della città, esplorando le stradine bianche e le case dipinte, prima di fermarsi nella piazza per ammirare il monumento. Non dimenticate di portare con voi una macchina fotografica, poiché ogni angolo di Ostuni offre opportunità uniche per scattare immagini indimenticabili.
In conclusione, l’Obelisco di Ostuni non è solo un monumento, ma un vero e proprio simbolo della storia, della cultura e della devozione di una comunità. Esplorando questo luogo, si ha l’opportunità di immergersi in una tradizione secolare che continua a vivere nel cuore degli ostunesi. Per pianificare un itinerario personalizzato e scoprire ogni angolo di questa meravigliosa città, considera di utilizzare l’app Secret World.