La Biblioteca Angelica è una delle biblioteche più antiche di Roma e d'Italia. Fondata nel 1604 dal poeta e letterato Angelo Rocca, è situata nel centro storico della città, nei pressi di Piazza Navona e del Pantheon.
La biblioteca ha una vasta collezione di libri antichi e manoscritti, con oltre 180.000 volumi. La sua collezione di libri risale al XV secolo e include molte edizioni rare e pregiate di autori classici e moderni.
La Biblioteca Angelica ha una ricca sezione di manoscritti, tra cui il celebre codice miniato delle "Metamorfosi" di Ovidio, del XV secolo, con bellissime illustrazioni. La sezione di incunaboli, ovvero di libri stampati prima del 1501, è molto vasta e di grande valore storico.
Oltre alla sezione di libri antichi, la biblioteca possiede una vasta collezione di opere di storia dell'arte, di letteratura italiana e straniera, di teologia e di diritto. Tra i tesori della biblioteca si possono ammirare gli affreschi della volta, realizzati da Lazzaro Baldi e Agostino Ciampelli.
La biblioteca è aperta al pubblico ed è possibile consultare i libri e i documenti in sede. Gli utenti possono accedere alla biblioteca attraverso una sala di lettura, dove è possibile consultare i documenti e fare ricerche.
La Biblioteca Angelica ha subito nel corso dei secoli numerosi danni e incendi, ma è sempre stata ricostruita e restaurata grazie alla generosità di mecenati e benefattori. Nel 2015 la biblioteca ha completato un importante restauro della facciata, ripristinando la sua bellezza originaria.
La biblioteca è stata frequentata da numerosi intellettuali, tra cui il filosofo Giovanni Gentile, il poeta Giacomo Leopardi, il giurista Pietro Giannone e il critico letterario Gianfranco Contini.
La Biblioteca Angelica è un luogo di grande fascino e interesse per gli amanti della storia, della letteratura e dell'arte. La sua collezione di libri antichi e di documenti storici rappresenta un patrimonio inestimabile per la cultura italiana e mondiale.