Nel cuore di Cervo, un affascinante borgo della Riviera dei Fiori, si erge la Chiesa di San Giovanni Battista, un autentico gioiello del barocco ligure. Conosciuta anche come la chiesa "dei Corallini", la sua costruzione è strettamente legata all’industria della pesca del corallo che fiorì tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII secolo. I proventi delle compagnie di pescatori, che si avventuravano nei mari di Corsica e Sardegna, permisero la realizzazione di questo monumento, che oggi rappresenta non solo un luogo di culto ma anche un simbolo della comunità locale.
La storia della chiesa inizia nel 1686, quando l’architetto Gio Batta Marvaldi ricevette l’incarico di progettare l’edificio. Tuttavia, Marvaldi non vide mai il completamento dell’opera, morendo nel 1706. La direzione dei lavori passò quindi al figlio Giacomo Filippo Marvaldi, che portò a termine la costruzione circa nel 1722. L’architettura della chiesa è caratterizzata da una facciata decorata da eleganti elementi barocchi, con un campanile slanciato che si staglia contro il cielo blu della Liguria. All’interno, la chiesa presenta una navata unica adornata da numerosi altari laterali e cappelle, ognuna con opere d'arte di grande valore.
Tra le opere più significative, spicca il primo altare a destra, dedicato a San Nicola da Tolentino, che ospita una tela di un pittore anonimo. Proseguendo, l'altare intitolato alle Anime purganti, realizzato nel 1772 dallo scultore genovese Bernardo Gaggino, custodisce un gruppo ligneo di San Giovanni Battista del XVII secolo opera di Marcantonio Poggio, insieme alle statue della Madonna del Rosario e dell’Immacolata, quest’ultima creata dallo scultore Anton Maria Maragliano.
La Chiesa di San Giovanni Battista non è solo un luogo di preghiera, ma un punto di riferimento per la vita culturale di Cervo. Ogni estate, nei mesi di luglio e agosto, il suo splendido sagrato a strapiombo sul mare ospita il Festival Internazionale di musica da camera, un evento che attira artisti di fama europea, offrendo concerti al chiaro di luna che arricchiscono l’atmosfera già magica del luogo.
Dal punto di vista della gastronomia, Cervo è famosa per le sue tradizioni culinarie legate al mare. Non si può lasciare il borgo senza assaporare i tortelli di pesce, un piatto tipico che racconta storie di mare e di pesca. Inoltre, il preboggion, una minestra di verdure selvatiche che cresce nei dintorni, è un altro piatto da non perdere, spesso accompagnato da un bicchiere di pigato, un vino bianco locale che esalta i sapori della cucina ligure.
Tra le curiosità che circondano la Chiesa di San Giovanni Battista, si narra che i pescatori locali, nei giorni di bufera, venissero a cercare rifugio all'interno della chiesa per pregare e chiedere protezione. Questi riti tradizionali hanno contribuito a creare un legame profondo tra la comunità e il sacro, rendendo la chiesa non solo un luogo di culto, ma un vero e proprio custode delle tradizioni locali.
Per visitare Cervo e la sua chiesa, il periodo migliore è sicuramente l'estate, quando il festival di musica da camera anima il borgo e il clima è perfetto per passeggiate lungo le sue viuzze pittoresche. Si consiglia di arrivare al mattino presto per godere della tranquillità prima che i turisti affollino le strade e di portare con sé una macchina fotografica per immortalare i panorami mozzafiato sul mare.
Infine, non dimenticate di esplorare anche gli angoli meno conosciuti del borgo, come le piccole piazzette e le botteghe artigiane, dove è possibile acquistare prodotti tipici e souvenir. Per un'esperienza autentica e personalizzata, considerate di utilizzare l’app Secret World per pianificare il vostro itinerario a Cervo.