Rabat, capitale del Marocco, è una delle Top Travel Destinations indicate nel corso degli anni dalla CNN. Condivide con Fes, Marrakesh e Meknes il titolo di città imperiale, le quattro storiche città che nel corso di diversi secoli sono state sedi della residenza reale. In ogni epoca le dinastie regnanti trasformarono i centri urbani in sontuose città costruendovi palazzi, moschee e strutture difensive che contribuirono ad aumentare il fascino e la ricchezza della regione. Il quartiere della Medina, antica città di Rabat, è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall'Unesco nel 2012. La tranquillità della Medina contrasta con i vivaci suk delle città turistiche. Il viale Hassan II separa la città nuova della Medina e serve da transizione tra due mondi completamente diversi. Nella Medina l'atmosfera è decisamente mediterranea con mura bianche e persiane azzurre. Vi si accede passando per le due porte Bab El Alou e Bab El Had a est, lungo le muraglie Almohades del XII secolo costruite dal Sultano Yacoub el Mansour. La muraglia Almohade è lunga 5.263 metri e si estende lungo le coste occidentali e meridionali della città di Rabat. Quest'ultima e le sue porte sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Ad ovest, la Medina è circondata dalle mura della Kasba degli Oudaïa. Questa Medina creata dai Moriscos, andalusi cacciati dalla Spagna da Filippo III nel XVII secolo, è una delle poche ad essere stata ben protetta grazie alle molteplici cinta murarie. Aleggia un'atmosfera tradizionale e autentica e si possono visitare i caratteristici suk, la Kasba degli Oudaïa, l'antico quartiere ebraico del Mellah e la moschea Makki. La medina costituisce un centro di commercio e artigianato che ospita numerose botteghe di artigianato marocchino e abitanti della classe popolare. È un luogo storico e molto simbolico a Rabat.