Una scoperta importante per l'archeologia, ma ancora più importante per gli storici perché mette fine a una discussione che si è protratta a lungo su uno dei racconti di Erodoto (V secolo a.C.), considerati il "padre della Storia". Erodoto scrisse con grande dovizia di particolari, durante i suoi viaggi in Egitto, anche dell'esistenza di una particolare imbarcazione chiamata baris - e questa parte delle sue Storie era stata messa in dubbio, anche perché non erano mai stati rinvenuti reperti dell'imbarcazione.Un'imbarcazione utilizzata oltre 2.500 anni fa dagli Egizi per i commerci lungo il Nilo è venuta alla luce grazie a una ricerca archeologica condotta da Damian Robinson, direttore del Centro di Archeologia Marittima dell'Università di Oxford. La nave, lunga circa 28 metri, è stata rinvenuta, in ottimo stato di conservazione, nell'area archeologica dell'antica città portuale (oggi sommersa) di Thonis-Heracleion. Grazie allo scavo che ha portato alla luce quella che è stata chiamata "nave 17" si è appurato che quella descrizione era invece particolarmente precisa anche dal punto di vista "ingegneristico".