La Sartiglia di Oristano è una celebrazione equestre di origine medievale, una delle poche rimaste nel Mediterraneo. Si tiene l'ultima domenica e il martedì di Carnevale, gestita dai gremi dei Contadini e dei Falegnami rispettivamente.
Il punto culminante della corsa è il tentativo dei cavalieri mascherati di infilzare con una spada o uno stocco una stella appesa lungo via Vittorio Emanuele, di fronte alla Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Dettagli distintivi delle due corse includono i colori dei nastri e delle maschere del Componidori, il capo corsa, nonché differenze nel vestiario. La vestizione del Componidori, dove un cavaliere prescelto viene trasformato in un semidio, è un rito carico di significato, seguito dalla lettura del bando e dal corteo di 120 cavalieri verso il luogo della giostra.
La corsa si svolge lungo la strada storica della città, con il Componidori che tenta per primo di infilzare la stella.
Il successo in questa prova è un presagio di prosperità per l'annata. La giornata include anche le spettacolari evoluzioni delle pariglie e si conclude con il ritorno del Componidori al luogo della vestizione per il rito della svestizione.
I gremi in Sardegna, tra cui quelli di Oristano, rispecchiano le corporazioni d'arti e mestieri spagnole, con radici storiche profonde.
Ogni gremio è sotto la protezione di un Santo patrono e segue regole rigorose riguardanti la vita religiosa, sociale e professionale dei membri.
I gremi hanno svolto un ruolo significativo nella vita economica e sociale, gestendo patrimoni immobiliari e amministrando le loro finanze.
Nonostante la loro abolizione formale nel 1864, queste istituzioni continuano a essere attive a Sassari e Oristano, svolgendo un ruolo importante nella conservazione delle tradizioni e nella vita sociale della comunità.