Non tutti sanno che a Milano esiste una statua simile alla famosa Statua della Libertà di New York. Si chiama “La Legge Nuova” di Camillo Pacetti e ha ispirato lo scultore del più noto monumento americano. Tra le statue del Duomo, sul balcone sopra l’ingresso centrale della cattedrale, si trova la statua di Pacetti.
Secondo la leggenda, la figura femminile con il braccio alzato, la torcia in mano e quella corona di punte intorno al capo sarebbe stata presa a modello per la Statua della Libertà realizzata da Bartholdi nel 1885 per New York. Se sia vero o meno, nessuno lo può affermare con certezza ma di sicuro le analogie sono numerose: anzitutto entrambe le statue reggono nella mano destra alzata una torcia, oltre a presentare il capo cinto. La Statua della Libertà di New York inoltre porta in mano delle tavole, le quali sono presenti anche nella statua posta accanto alla cosiddetta “Legge Nuova”.
Sulla stessa balconata del Duomo si trova anche un’altra statua, intitolata “La Legge vecchia”. La cosa più straordinaria è che, qualora le si guardi attentamente, è possibile notare come la combinazione dei dettagli di queste due statue riproducano in maniera esatta la Statua della Libertà di New York.
In molti hanno parlato di “plagio” ma, a tal proposito, ognuno presenta le proprie differenti teorie. È da sottolineare, però, che “La Legge Nuova” fu costruita 70 anni prima di quella che è diventata il simbolo di New York. Di misteri comunque il Duomo ne ha tanti, come quel polpaccio lucente di uno dei flagellatori del Cristo, raffigurato sul portale maggiore.
Toccarlo è una scaramanzia per tutti i turisti, che forse non sanno che proprio lì si conficcò una scheggia prodotta da uno dei bombardamenti del 1943.