Il laghetto dalle acque smeraldine regala ai visitatori scenari da sogno, specie durante le belle giornate di sole.
Al Lago delle Fate sono legate alcune vicende storiche, ma cโรจ anche unโantica leggenda che aleggia intorno a questo luogo.
Attorno al laghetto i visitatori vedranno alcune sculture di legno che rappresentano dei nani. Si dice che piccoli ometti โ i Gut Viarghini โ raccolgano delle pietre nelle viscere della Terra mentre le fate, al chiaro di luna, camminino sullโacqua. Quando gli gnomi sentono arrivare le persone si immobilizzano diventando come statue.
Ma non รจ finita. Nei pressi del lago si trova unโantica miniera abbandonata, la Miniera della Guia. Secondo gli abitanti della zona in realtร non sarebbe del tutto abbandonata: ci lavorerebbero ancora gli gnomi che cercano oro per portarlo al lago dove viene consegnato nelle mani delle fatine in cambio di marmellata di more e mirtilli di cui sono particolarmente ghiotti. Le fate ricamano i loro abiti con lโoro degli gnomi e, con gli avanzi, creano la polvere magica che serve per farle volare.
Il Lago delle Fate non รจ un lago naturale, bensรฌ un bacino artificiale formato quando venne fatto lo sbarramento del torrente Quarazza per produrre energia elettrica. Non si puรฒ fare il bagno, ma le storie che si raccontano in proposito sono sufficienti per far sognare grandi e piccini.