
L'odore di lavanda arriva prima ancora di scendere dal traghetto. Sull'isola di Lesina — Hvar in croato — i campi viola si estendono lungo le colline dell'entroterra, coltivati da secoli dagli abitanti come fonte di reddito e identità. Lunga circa 68 chilometri e larga in certi punti appena tre, questa striscia di terra nel cuore della Dalmazia centrale è una delle isole più allungate del Mediterraneo, con una forma che sembra quasi disegnata per massimizzare il contatto con il mare.

Lesina detiene il primato di essere una delle isole più soleggiate della Croazia, con una media che supera le 2.700 ore di sole all'anno. Questo dato non è solo un vanto turistico: spiega la vegetazione mediterranea fitta e aromatica, i vigneti che producono vini autoctoni come il Bogdanuša, e la qualità della luce che al tramonto tinge le mura della città vecchia di un rosa quasi irreale.
La città murata e la sua piazza

Il centro storico di Hvar Town si organizza attorno a una delle piazze principali più grandi della Dalmazia, Pjaca, affacciata direttamente sul porto. La cattedrale di Santo Stefano domina un lato della piazza con la sua facciata in pietra calcarea locale: la costruzione si protrasse tra il XVI e il XVII secolo, e l'interno conserva opere d'arte sacra di valore, tra cui una Madonna del XIV secolo. Passeggiando per i vicoli stretti che salgono verso la fortezza, si notano le finestre bifore gotiche dei palazzi veneziani, segno del lungo dominio della Serenissima sull'isola, durato dal 1278 fino al 1797.
Salire alla Fortezza Spagnola — chiamata così perché ampliata nel XVI secolo durante le guerre contro gli ottomani — richiede circa venti minuti a piedi dal centro. La vista dall'alto abbraccia l'intero porto, le isole Pakleni di fronte e, nelle giornate limpide, la sagoma lontana del monte Biokovo sulla terraferma. L'ingresso alla fortezza costa pochi euro e include l'accesso a una piccola collezione di anfore e reperti subacquei recuperati dai fondali adriatici.

Stari Grad e le tracce greche
A circa 20 chilometri di distanza da Hvar Town si trova Stari Grad, la città più antica dell'isola. Fu fondata dai coloni greci dell'isola di Paro intorno al 384 a.C. con il nome di Pharos, e il territorio agricolo che la circonda — la Piana di Stari Grad — è rimasto praticamente invariato nella sua divisione in lotti rettangolari fin dall'epoca greca. Per questo motivo l'UNESCO l'ha inserita nella lista del Patrimonio Mondiale nel 2008: è uno dei sistemi di parcellizzazione agricola antica meglio conservati al mondo. Camminando tra gli oliveti e i vigneti della piana, si possono ancora vedere i muretti a secco che segnano i confini originali.

Stari Grad è più tranquilla e meno frequentata di Hvar Town, con un'atmosfera da borgo marinaro autentico. Il piccolo museo locale conserva reperti greci e romani, e il palazzo del poeta rinascimentale Petar Hektorović, costruito nel XVI secolo, è visitabile: al suo interno c'è una vasca per l'allevamento del pesce direttamente collegata al mare, un dettaglio architettonico raro e perfettamente conservato.
Le isole Pakleni e le calette

Di fronte al porto di Hvar Town si estende l'arcipelago delle isole Pakleni, un gruppo di isolotti ricoperti di pini e collegati alla città da barche-taxi che partono continuamente durante la stagione estiva. Il nome deriva dalla parola croata per la resina di pino — paklina — usata storicamente per impermeabilizzare le barche. Le acque tra questi isolotti sono di un turchese intenso e la visibilità sott'acqua può superare i 20 metri, rendendole ideali per lo snorkeling.
Alcune calette sono raggiungibili solo via mare, il che garantisce una relativa quiete anche nei mesi di luglio e agosto. Chi affitta un kayak o un piccolo gommone a Hvar Town può esplorare autonomamente la costa, trovando anfratti rocciosi e fondali ricchi di ricci di mare e polpi.
Come organizzare la visita
Lesina è raggiungibile in traghetto da Spalato: la tratta più rapida è quella dei catamarani veloci che collegano il porto di Spalato direttamente a Hvar Town in circa un'ora. I traghetti per auto partono invece da Drvenik e attraccano a Sućuraj, all'estremità orientale dell'isola. Il consiglio più utile è evitare di portare l'auto a Hvar Town in alta stagione: i parcheggi sono limitatissimi e costosi, mentre l'isola è percorribile in autobus locale o in scooter noleggiato sul posto. Maggio e settembre sono i mesi migliori per visitare l'isola: il mare è già caldo, i campi di lavanda sono in fiore a giugno, e la folla dei mesi estivi si riduce sensibilmente, restituendo all'isola quella qualità di isolamento e silenzio che la rende davvero speciale.
