È un’icona di tenerezza. Ma è anche una immagine simbolica di amore saldo e lungimirante, di abbandono fiducioso ad una fede che «tutto crede, tutto spera, tutto sopporta» e di indissolubile relazione tra visibile e invisibile, immanenza e trascendenza, umano e divino: incarnata dal legame di una Madre che allatta a seno scoperto, con sguardo dolcemente malinconico, il figlio, entrambi circondati da angeli, cherubini e santi. Stiamo parlando del dipinto noto come «La Madonna della Tenerezza»: un quadro del XVI secolo (155 cm di larghezza per 165 di altezza), opera di autore ignoto, è custodito all’interno della Basilica di Santa Chiara a Napoli, nella Cappella del Santissimo Sacramento.
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