La cattedrale di Santo Stefano (in francese Cathédrale Saint-Étienne) è la chiesa principale di Metz, in Francia. Sede del vescovo dell'antica Diocesi di Metz. È una delle più belle e maestose opere dell'architettura gotica di stile francese. Imponente nelle dimensioni; le sue volte con un'altezza di 41,41 metri sono dopo le cattedrali di Beauvais (quasi 49 metri d'altezza) ed Amiens (42,30 metri) le più alte di Francia e fra le maggiori del mondo. Impressiona per le sue vetrate, che ricoprendo una superficie di ben 6.500 metri quadrati, rappresentano la più grande vetrata gotica d'Europa. Queste spettacolari vetrate colorate Le hanno anche valso l'appellativo di Lanterna del Buon Dio ( Lanterne du Bon Dieu). Dal 16 febbraio 1930 la chiesa è stata classificata, dal governo francese, come monumento nazionale e perciò inserita nella lista dei Monumenti storici di Francia. L’impatto con la Cattedrale lascia sicuramente di stucco il visitatore. La Cattedrale, dedicata a Santo Stefano, è lunga 136 metri e alta 46. La torre che la sovrasta, detta Torre delle Mutte, raggiunge però addirittura i 90 metri di altezza. Essa è stata realizzata nel 1220 quando il Vescovo locale decise di sostituire un preesistente edificio romano con l’attuale chiesa gotica. I lavori andarono a rilento perché per realizzare una struttura così imponente fu necessario congiungere due edifici vicini. La cattedrale venne inaugurata nel 1522. Nel 1762 furono poi apportate importanti modifiche nella parte esterna dove vennero impiantati, secondo i gusti dell’epoca, elementi neoclassici, tra cui le arcate nel lato meridionale successivamente demolite. In epoca più recente furono realizzati sia il portale neogotico della facciata ovest, sia il tetto distrutto nel 1877 da un incendio. L’interno è davvero stupendo grazie soprattutto alle bellissime vetrate colorate. Le più antiche sono addirittura del XIII° sec. Esse rappresentano scene della vita di San Paolo e si trovano vicino al transetto sud, vicino l’organo. Le altre vetrate sono state realizzate nel corso dei secoli. Le più recenti risalgono al 1970 e sono quelle relative alle trifore nel transetto nord.