
Sotto la pianura della Dobrugia, a pochi chilometri dal Mar Nero, si estende un labirinto di gallerie scavate nella roccia calcarea che custodisce migliaia di botti e damigiane. Siamo a Murfatlar, nella regione vinicola più orientale della Romania, dove il vento che soffia dal Ponto Eussino e il suolo ricco di calcare creano condizioni uniche per la viticoltura. Le cantine sotterranee della cantina Murfatlar si sviluppano per diversi chilometri sotto terra, mantenendo una temperatura costante tutto l'anno che favorisce l'invecchiamento lento e regolare dei vini.

La storia vinicola di questa zona risale all'antichità, ma la cantina moderna di Murfatlar fu fondata nel periodo socialista romeno, negli anni Cinquanta del Novecento, quando lo Stato investì massicciamente nella produzione vinicola industriale destinata all'esportazione. Negli anni successivi alla caduta del comunismo, la cantina è stata privatizzata e ha progressivamente orientato la sua produzione verso standard qualitativi più elevati, pur mantenendo una scala produttiva che la colloca tra le più grandi del paese.
Il terroir della Dobrugia e i vitigni protagonisti

Il microclima di Murfatlar è caratterizzato da estati calde e secche, inverni relativamente miti grazie all'influenza del Mar Nero e da un'insolazione annuale tra le più elevate della Romania. Il suolo calcareo, povero di sostanze organiche ma ben drenato, costringe le radici della vite a scendere in profondità alla ricerca di acqua, concentrando gli aromi nel frutto. Queste condizioni si rivelano particolarmente favorevoli per i vitigni bianchi aromatici.
Il Chardonnay di Murfatlar è considerato uno dei migliori della Romania: si distingue per una freschezza acida insolita in climi così caldi, con note di frutta esotica e un finale leggermente burroso nelle versioni barrique. Ancora più caratteristico è il Muscat Ottonel, vitigno che a Murfatlar raggiunge una maturità aromatica eccezionale, con profumi intensi di rosa, litchi e arancio candito. In alcune annate viene prodotto anche in versione dolce o passita, con residuo zuccherino che si abbina perfettamente ai formaggi stagionati locali. Tra i rossi, il Cabernet Sauvignon e il Fetească Neagră — vitigno autoctono romeno — completano la gamma con struttura tannica e note di frutta scura.

La visita alle cantine sotterranee
Scendere nelle cantine di Murfatlar è un'esperienza fisicamente percepibile: la temperatura scende bruscamente rispetto all'esterno, l'aria diventa umida e profumata di legno e vino, e le gallerie illuminate da luci soffuse si aprono in ampi saloni dove file ordinate di botti in rovere si perdono nell'oscurità. La cantina offre visite guidate che percorrono parte del sistema sotterraneo, mostrando le diverse fasi di vinificazione e invecchiamento.

Durante il tour è possibile osservare da vicino le botti di rovere francese e romeno utilizzate per l'affinamento, nonché le antiche damigiane in vetro da cinquanta litri che ancora oggi vengono impiegate per alcuni vini di riserva. La degustazione finale, inclusa nella visita, permette di assaggiare generalmente tre o quattro etichette selezionate, accompagnate da pane locale e formaggi. Il personale della cantina è abituato a ricevere visitatori stranieri e spesso è disponibile una guida in inglese oltre che in romeno.
Come organizzare la visita

Murfatlar si trova a circa 15 chilometri a ovest di Costanza, la principale città della costa romena del Mar Nero. Il modo più comodo per raggiungere la cantina è in auto o taxi da Costanza, un tragitto che richiede circa venti minuti. In alternativa, esistono autobus locali che collegano Costanza alla cittadina di Murfatlar, anche se con frequenza limitata. Il periodo migliore per visitare è settembre e ottobre, durante la vendemmia: le vigne sono cariche di grappoli maturi, l'aria profuma di mosto fermentato e l'atmosfera della cantina è particolarmente vivace.
È consigliabile contattare in anticipo la cantina per prenotare la visita guidata, soprattutto nei mesi estivi quando i gruppi turistici provenienti dalla costa possono essere numerosi. Evitate di presentarvi senza prenotazione nei fine settimana di agosto, quando la cantina può essere presa d'assalto dai turisti di passaggio da Costanza e Mamaia. La visita con degustazione dura in media un'ora e mezza, ma chi desidera approfondire può optare per pacchetti più estesi che includono anche un pasto presso la struttura.
Cosa portare a casa
La cantina dispone di uno spaccio dove acquistare direttamente le bottiglie a prezzi inferiori rispetto alla grande distribuzione. Vale la pena cercare le etichette di riserva, in particolare il Muscat Ottonel tardivo e le versioni invecchiate del Chardonnay, che raramente si trovano fuori dalla Romania. I prezzi sono accessibili rispetto agli standard dell'Europa occidentale, rendendo la visita conveniente anche per chi vuole fare una piccola scorta da riportare in valigia.
Murfatlar rappresenta un punto di osservazione privilegiato su una tradizione vinicola che l'Europa occidentale conosce ancora poco. Portare a casa una bottiglia di Fetească Neagră o di Muscat Ottonel significa avere un ricordo concreto e bevibile di questa angolo di Romania affacciato sul Mar Nero.
