Situato nel complesso monumentale di San Vitale, il Museo Nazionale di Ravenna raccoglie importanti reperti archeologici, tra cui stele sepolcrali, epigrafi romane e collezioni di arti minori. Il nucleo primitivo del patrimonio museale fu realizzato nel Settecento, con paziente ricerca e cura, dagli eruditi monaci delle grandi abbazie cittadine. Al primo piano si possono ammirare, all’interno dell’ordinata architettura benedettina, i leggiadri bronzetti rinascimentali, un’affascinante raccolta di avori, un ricco nucleo di icone, una sezione dedicata alle ceramiche e una pregevole collezione di armi antiche. Capitelli in marmo orientale, sarcofagi decorati e altri manufatti di V e VI secolo sono annoverati tra i reperti più prestigiosi. I più noti provengono dai monumenti paleocristiani e bizantini Patrimonio dell’Umanità Unesco: tra questi, le transenne e la croce da San Vitale e la sinopia preparatoria al mosaico di Sant’Apollinare in Classe. Il museo conserva anche l’importante ciclo di affreschi del Trecento, capolavoro di Pietro da Rimini, staccato dall’antica chiesa di Santa Chiara in Ravenna.