Nella Penisola Sorrentina si coltiva una varietà di noci molto pregiata, che appartiene alla specie Juglans regia, comunemente nota come noce comune o noce europea.
Non è chiaro con certezza l'origine precisa di questa specie di noce, ma si crede che sia originaria dell'Asia Centrale e che sia stata diffusa in Europa dai Romani.
La coltivazione delle noci in Campania ha una lunga storia che risale all'epoca romana.
Lo dimostrano i resti di noci fossili e di alberi carbonizzati ritrovati a Ercolano e i dipinti che riproducono le noci ritrovati nella Villa dei Misteri a Pompei. Oggi, questo legame è testimoniato anche dal nome di alcune località e strade: il comune di Piano di Sorrento, ad esempio, è conosciuto anche con il nome di Caruotto, dal greco charouon, che significa noce.
La penisola sorrentina, grazie alla sua posizione geografica e alle condizioni climatiche particolari, ha creato le condizioni ideali per la coltivazione delle noci di Sorrento.
Le noci di Sorrento sono diventate famose per il loro sapore e la loro qualità, e oggi rappresentano un prodotto agroalimentare di grande valore culturale e gastronomico per la regione.
I frutti hanno pezzatura media, forma ovale regolare con base arrotondata e apice leggermente appuntito, guscio sottile color cannella chiaro. Il gheriglio è chiaro, voluminoso, tenero, croccante e ha un sapore gradevole e delicato. Storicamente, in questa zona, il noce cresceva in simbiosi con l’olivo e la vite sui terrazzamenti delle zone collinari, mentre in pianura era associato agli agrumi. La raccolta (bacchiatura) si esegue da settembre a fine ottobre, a seconda della zona: si procede alla battitura con lunghe pertiche di castagno oppure ci si arrampica sulle piante. Le noci sono commercializzate fresche, appena raccolte, oppure si fanno essiccare su graticci all’aperto.
Le ricette tipiche della costiera che la vedono come ingrediente sono molte: salse, spaghetti con le noci, senza dimenticare la pasticceria (biscotti, torroni, semifreddi) e il famoso liquore chiamato nocino o nocillo.
Le noci sorrentine sono amate dai pasticceri per le qualità organolettiche, ma anche perché il gheriglio, a differenza di altre varietà, può essere facilmente estratto integro. Si raccoglie tra settembre ed ottobre