
Un sentiero battuto dal vento, la schiuma dell'oceano Pacifico che si frange sulle rocce decine di metri più in basso, e davanti a te una torre bianca che si staglia contro un cielo che sembra non finire mai. Il Faro di Nugget Point, costruito nel 1870, sorge su uno dei promontori più drammatici della Nuova Zelanda meridionale, nella regione dei Catlins, e ancora oggi guida le navi attraverso le acque agitate dello Southland. Non è un faro da cartolina addomesticato dal turismo di massa: è una struttura funzionante, esposta agli elementi, circondata da una natura che non ha fatto concessioni alla comodità umana.

Arrivare fin qui richiede impegno. Nugget Point si trova nei pressi di Ahuriri Flat, a circa due ore e mezza di guida da Dunedin lungo la State Highway 1 e poi attraverso strade secondarie che tagliano pascoli e foreste costiere. La strada asfaltata termina in un piccolo parcheggio, e da lì si cammina: circa 800 metri su un sentiero che sale lungo la cresta del promontorio, esposto al vento su entrambi i lati. Pochi turisti si spingono così a sud, e questo è forse il suo regalo più grande.
Un faro del 1870 ancora in servizio

La torre del faro di Nugget Point è alta circa 9 metri, ma è la sua posizione a renderla visibile da lontano: il promontorio su cui sorge si eleva bruscamente dall'oceano, portando la luce a un'altezza effettiva sul livello del mare ben superiore. Inaugurato nel 1870 dal governo della provincia di Otago, il faro fu costruito per segnalare uno dei tratti di costa più pericolosi della Nuova Zelanda meridionale, punteggiato dagli scogli emersi che i marinai chiamarono The Nuggets — i pepite — per la loro forma tondeggiante e dorata alla luce del tramonto.
La struttura è in ghisa, un materiale scelto per la sua resistenza e per la facilità di assemblaggio in luoghi remoti. Oggi il faro è automatizzato e gestito da Maritime New Zealand, ma la sua sagoma originale è rimasta intatta. Avvicinandosi lungo il sentiero, si può osservare la lanterna originale ancora al suo posto, protetta dalla caratteristica cupola in vetro. Non è possibile salire all'interno, ma la torre si può fotografare da pochi metri di distanza, e il contrasto tra il bianco della struttura e il blu-grigio dell'oceano è uno di quei paesaggi che rimangono impressi.
La fauna selvatica sotto le scogliere
Quello che rende Nugget Point davvero unico non è solo il faro, ma ciò che vive ai suoi piedi. Portando con sé un binocolo — o semplicemente affacciandosi con cautela oltre la recinzione di sicurezza — si possono osservare colonie di otarie dalla pelliccia neozelandese (kekeno) e leoni marini della Nuova Zelanda (whakahao) che riposano sugli scogli bassi, indifferenti al vento e alla risacca. Nelle acque intorno agli isolotti rocciosi nuotano talvolta delfini di Hector, una delle specie di delfini più piccole e rare al mondo, endemica della Nuova Zelanda.
All'alba e al tramonto, con un po' di pazienza, è possibile avvistare i pinguini dagli occhi gialli (hoiho), una delle specie di pinguini più rare al mondo, che risalgono le scogliere dai loro nidi nascosti tra la vegetazione. È fondamentale mantenere le distanze e non allontanarsi dai sentieri segnalati: la fauna di questa costa è protetta e qualsiasi disturbo può compromettere la riproduzione di specie già vulnerabili.
Come organizzare la visita
Il momento migliore per visitare Nugget Point è all'alba o nelle prime ore del mattino, quando la luce radente illumina gli scogli dorati e la probabilità di avvistare i pinguini che tornano dal mare è più alta. In alternativa, il tardo pomeriggio offre colori spettacolari sul promontorio. Da evitare le giornate con vento forte da ovest: il sentiero finale è completamente esposto e può diventare difficile anche per adulti in buona forma.
L'accesso al sentiero è gratuito e non richiede prenotazione. Il parcheggio è piccolo — una decina di posti — e nelle giornate di bel tempo nei mesi estivi australi (da novembre a febbraio) può riempirsi nelle ore centrali. Calcola almeno un'ora e mezza per la visita completa, inclusa la sosta al belvedere panoramico a metà percorso. Portare acqua, giacca a vento e scarpe con suola antiscivolo: il sentiero può essere bagnato e scivoloso in qualsiasi stagione.
Perché vale il viaggio fino ai Catlins
I Catlins sono una delle regioni meno visitate della Nuova Zelanda, e Nugget Point ne è il simbolo più eloquente. Non ci sono strutture ricettive nelle immediate vicinanze del faro: il paese più vicino con alloggi è Owaka, a circa 20 chilometri. Questo isolamento è parte del suo carattere. Chi arriva fin qui ha già scelto di uscire dal circuito dei grandi attrattori turistici neozelandesi, e trova in cambio qualcosa di difficile da trovare altrove: una costa antica, una luce che cambia ogni ora, e il suono del vento che ha percorso migliaia di chilometri di oceano prima di arrivare fin qui.
