Il parco paleolitico di Atella si trova nel cuore della Basilicata, a breve distanza dal cimitero della piccola città di Atella, la cui fondazione risale al III secolo a.c. Lo scenario naturalistico in quest'area è meraviglioso, colline verdi che fanno da cornice al sito, insieme a vigneti e uliveti. Atella infatti sorge in una conca formata da un antichissimo vulcano ormai spento, il Vulture. Questa regione è tra le più importanti in Italia per quanto riguarda la presenza di insediamenti preistorici. Il Parco Paleolitico di Atella, in particolare, è la testimonianza di un insediamento umano che risale a circa 600.000 anni fa. I resti e le impronte di un elefante hanno permesso di scoprire che qui sorgeva un lago attorno al quale vivevano sia uomini che animali, nonostante la presenza del vulcano. I cacciatori nomadi erano in grado di abbattere anche grossi mammiferi come bisonti o appunto elefanti, separandoli dai loro branchi e facendoli impantanare sulle rive fangose del lago. Altri reperti hanno permesso di stabilire che ad Atella, come anche a Notarchirico e altrove nell'area, nel Paleolitico inferiore era molto attiva la lavorazione della pietra, infatti sono state ritrovate diverse pietre in selce o ciottoli lavorati abilmente per formare armi o utensili. Una particolarità che rende in Parco Paleolitico di Atella ancora più unico ed interessante, è che qui nel Parco Paleolitico di Atella sono stati ritrovati anche piccoli strumenti in selce che non sono mai stati ritrovati altrove.