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Phobjikha Valley: la valle delle gru nel Bhutan — Phobjikha
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Parchi e giardini 📍 Phobjikha, Bhutan

Phobjikha Valley: la valle delle gru nel Bhutan

Ogni ottobre, centinaia di gru dal collo nero (Grus nigricollis) scendono dall'altopiano tibetano e atterrano nella Phobjikha Valley, una vasta pianura glaciale situata a circa 2.900 metri di quota nel distretto di Wangdue Phodrang, in Bhutan. Le si vede planare sulle risaie abba...

Photo · Rania N.

Phobjikha Valley: la valle delle gru nel Bhutan — Phobjikha, Bhutan.

Dove
Phobjikha
Tipo
Parchi e giardini
Orari
—
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Phobjikha Valley: la valle delle gru nel Bhutan - Phobjikha | Secret World Trip Planner

Ogni ottobre, centinaia di gru dal collo nero (Grus nigricollis) scendono dall'altopiano tibetano e atterrano nella Phobjikha Valley, una vasta pianura glaciale situata a circa 2.900 metri di quota nel distretto di Wangdue Phodrang, in Bhutan. Le si vede planare sulle risaie abbandonate e sui prati umidi con un'eleganza silenziosa che contrasta con il freddo tagliente dell'aria himalayana. Non è uno spettacolo costruito per i turisti: è una migrazione che avviene da secoli, e la valle la accoglie ogni anno con la stessa quiete immutabile.

Phobjikha Valley: la valle delle gru nel Bhutan - Phobjikha | Secret World Trip Planner

La Phobjikha è una delle poche valli glaciali del Bhutan, caratterizzata da un fondo piatto e paludoso che la distingue nettamente dalle gole ripide tipiche del paese. Questo ecosistema particolare — fatto di torbiere, prati aperti e foreste di abeti e rododendri sui versanti — è ciò che rende il luogo adatto sia alla svernatura delle gru sia a una biodiversità vegetale e animale che pochi angoli del Bhutan possono eguagliare.

Le gru dal collo nero: un incontro raro

Le gru dal collo nero sono classificate come specie vulnerabile secondo la Lista Rossa IUCN. La popolazione globale è stimata in circa 10.000-15.000 individui, e la Phobjikha Valley è uno dei siti di svernamento più importanti dell'intero areale. Tra ottobre e marzo, quando le gru sono presenti, è possibile osservarle da vicino nelle prime ore del mattino, mentre si nutrono nei campi aperti intorno al villaggio di Gangtey.

Il Royal Society for Protection of Nature (RSPN) del Bhutan gestisce un centro informativo nella valle — il Black-necked Crane Information Centre — dove pannelli esplicativi illustrano il ciclo migratorio, l'ecologia della specie e i rapporti tra le gru e la cultura locale buddhista. Le gru sono considerate animali sacri nella tradizione bhutanese, e ogni anno a novembre si svolge il Crane Festival, una celebrazione che unisce danza, musica e sensibilizzazione ambientale.

Il sentiero naturalistico di 6 chilometri

Il modo migliore per attraversare la valle è percorrere il Nature Trail di circa 6 km che parte dalla Gangtey Goemba — il monastero che domina la pianura dall'alto di una collina boscosa — e si snoda attraverso i villaggi tradizionali, i campi e le zone umide fino al fondovalle. Il percorso è pianeggiante per gran parte del tragitto e richiede circa due ore a passo tranquillo.

Lungo il sentiero si incontrano case bhutanesi costruite con la tecnica tradizionale in legno e intonaco bianco, con le tipiche finestre dipinte e i tetti spioventi in lamiera o legno. Alcuni agricoltori lasciano ancora i covoni di riso ai bordi dei campi, e non è raro vedere le gru nutrirsi a pochi metri di distanza. Camminando con attenzione e senza fare rumore, è possibile avvicinarsi abbastanza da osservare il caratteristico anello rosso attorno all'occhio e il collo nero che dà il nome alla specie.

Biodiversità oltre le gru

La valley non è solo un santuario per i grandi uccelli migratori. I versanti boscosi ospitano foreste miste di abete rosso himalayano e rododendro, che in primavera si tingono di rosso e rosa. Tra la fauna stanziale si segnalano il cervo muschiato, il cinghiale selvatico e diverse specie di rapaci, tra cui il falco pellegrino. Nelle zone umide è possibile avvistare anatre tuffatrici e trampolieri durante i mesi di transizione.

Le torbiere del fondovalle sono un habitat raro e fragile, e per questo il Bhutan ha incluso la Phobjikha tra le aree protette all'interno del sistema di corridoi ecologici che collega i parchi nazionali del paese. Camminare sulle passerelle in legno predisposte in alcune sezioni del sentiero aiuta a non danneggiare la vegetazione palustre sottostante, un dettaglio che dice molto sull'approccio conservazionista del paese.

Informazioni pratiche per visitare la valle

La Phobjikha Valley si raggiunge da Punakha o da Trongsa percorrendo strade di montagna che richiedono circa 3-4 ore di auto. Non esiste un trasporto pubblico regolare, quindi è necessario organizzare un veicolo con una guida locale, come richiesto dalla normativa turistica bhutanese. Il periodo migliore per visitare la valle con le gru è tra novembre e febbraio, quando la presenza degli uccelli è più numerosa e il cielo tende a essere limpido.

Chi vuole assistere al Crane Festival deve pianificare la visita con anticipo, solitamente a novembre, verificando le date esatte sul sito del Department of Tourism del Bhutan, poiché cambiano ogni anno. La mattina presto — entro le 7:30 — è il momento ideale per osservare le gru attive nei campi, prima che il sole alto le spinga verso zone più riparate. Portare binocolo e vestiti caldi è indispensabile: anche in ottobre le temperature notturne scendono sotto zero.

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