Animata di giorno dai mercatini e dai turisti di passaggio (nonchè da qualche studente d’arte) Piazza Santo Spirito è soprattutto un luogo di ritrovo serale della movida di fiorentini e stranieri, che creano un mix interessante e vivace, talvolta anche con qualche eccesso di troppo.La Piazza si riempie soprattutto nella prima serata, quando le botteghe artigiane e gli studi degli artisti dell’Oltrarno chiudono ed inizia il via vai nelle trattorie, nei ristoranti, nei cafè e nei locali notturni del quartiere. Solo sulla piazza si affacciano una decina di locali di vario tipo, molti con anche spazi all'aperto nei quali sedersi e mangiare o bere qualcosa.Piazza Santo Spirito risale alla seconda metà del Duecento. Fu costruita per accogliere i fedeli che si radunavano a pregare assieme ai frati agostiniani che avevano qui edificato un convento con una chiesa dedicata a «Santa Maria d'Ognissanti e allo Santo Spirito», che divenne più semplicemente la “Chiesa di Santo Spirito”, da cui poi la piazza prese il nome.Piazza Santo Spirito risale alla seconda metà del Duecento. Fu costruita per accogliere i fedeli che si radunavano a pregare assieme ai frati agostiniani che avevano qui edificato un convento con una chiesa dedicata a «Santa Maria d'Ognissanti e allo Santo Spirito», che divenne più semplicemente la “Chiesa di Santo Spirito”, da cui poi la piazza prese il nome.Sul fondo della Piazza, dalla parte opposta della Basilica, si trova un monumento a Cosimo Ridolfi, agronomo e fondatore dell’Accademia dei Georgofili, un’istituzione storica fiorentina che promuove l’arte della coltivazione toscana ovvero gli studi di agronomia, economia e geografia agraria.