
Il fango rosso si attacca agli stivali già dopo i primi chilometri, e il vento delle Ande taglia l'aria a oltre 3.900 metri di quota. È così che inizia il Quilotoa Loop, uno dei percorsi a piedi più celebri dell'Ecuador, un anello di sentieri che attraversa le comunità indigene Kichwa della provincia di Cotopaxi per culminare davanti a una delle lagune vulcaniche più spettacolari del continente sudamericano.

La Laguna Quilotoa è il cuore di questo itinerario: uno specchio d'acqua verde smeraldo che riempie la caldera di un vulcano spento, situato a 3.914 metri sul livello del mare nei pressi di Latacunga. Il lago ha un diametro di circa 3 chilometri e una profondità stimata attorno ai 250 metri. L'ultima eruzione significativa risale a circa 800 anni fa, e da allora le acque si sono accumulate nel cratere tingendosi di quella tonalità acquamarina che cambia colore con la luce del giorno.
Il percorso: da Sigchos a Quilotoa

Il Quilotoa Loop classico si percorre in tre o quattro giorni, partendo solitamente dal paese di Sigchos e procedendo verso sud attraverso Isinliví e Chugchilán, per arrivare infine al villaggio di Quilotoa. Molti camminatori scelgono di percorrere il tracciato in senso inverso, da Quilotoa verso Sigchos, per affrontare i dislivelli più impegnativi nelle prime ore fresche della mattina. Le distanze giornaliere variano tra i 12 e i 18 chilometri, con salite e discese ripide su sterrati che attraversano canyon profondi chiamati quebradas.
Lungo il cammino si incontrano contadini che portano i prodotti al mercato a dorso di mulo, greggi di pecore guidate da bambini in poncho colorato, e campi di mais e patate che salgono a terrazze fino a quote impensabili. Il paesaggio è brullo e vasto, privo di alberi nelle zone più alte, con il profilo del vulcano Cotopaxi che nelle giornate limpide si staglia all'orizzonte nord-est.

I villaggi: Isinliví e Chugchilán
Il villaggio di Isinliví è una tappa imprescindibile per chi vuole capire come vive la comunità Kichwa locale. Qui si trova la Llullu Llama Hostal, una delle strutture ricettive più apprezzate del percorso, gestita da una famiglia della zona che offre pasti caldi e letti in camerate a prezzi che si aggirano intorno ai 15-25 dollari a notte con colazione inclusa. Le pareti sono decorate con tessuti tradizionali e il fuoco nella cucina brucia tutto il giorno.

Chugchilán è il centro più grande lungo il loop, con un mercato settimanale che si tiene di domenica. È il posto giusto per acquistare prodotti artigianali in lana di alpaca lavorati a mano, come guanti, berretti e coperte, direttamente dalle donne che li producono. Qui si trovano anche alcune pensioni familiari dove è possibile dormire e mangiare per cifre analoghe a quelle di Isinliví.
L'arrivo alla laguna: il cratere visto da vicino

L'ingresso al bordo del cratere di Quilotoa prevede il pagamento di un biglietto di accesso di circa 2 dollari. Dal bordo, la discesa fino alla riva del lago richiede circa 30-40 minuti a piedi su un sentiero ripido e sabbioso. La risalita, invece, può durare fino a un'ora e mezza e mette a dura prova anche chi è allenato, per via dell'altitudine. In alternativa è possibile noleggiare un mulo per la risalita pagando direttamente ai locali che stazionano sulla riva.
La superficie del lago cambia tonalità durante il giorno: verde petrolio al mattino presto, turchese intenso nelle ore centrali, quasi grigio sotto i nuvoloni pomeridiani. Sulla riva si trovano alcune canoe di legno che i locali noleggiano per brevi escursioni sull'acqua. Il villaggio di Quilotoa, con i suoi negozi di souvenir e le pensioni lungo la strada principale, è il punto di arrivo naturale del trekking.
Consigli pratici per il Quilotoa Loop
Il periodo migliore per percorrere il loop è tra giugno e settembre, mesi in cui le precipitazioni sono meno frequenti e i sentieri restano praticabili. Da ottobre ad aprile il fango può rendere alcuni tratti scivolosi e difficili. Per raggiungere Sigchos o Quilotoa da Latacunga esistono autobus locali che partono dal terminal terrestre della città: il viaggio dura tra le 2 e le 3 ore a seconda della destinazione e costa pochi dollari.
È fondamentale portare con sé abbigliamento a strati: le temperature durante il giorno possono essere gradevoli, ma scendono rapidamente dopo il tramonto anche in estate. Bastoni da trekking e scarpe impermeabili con suola robusta fanno la differenza sui tratti in discesa. L'altitudine può causare mal di montagna nei primi giorni: è consigliabile trascorrere almeno una notte a Latacunga, a circa 2.750 metri, prima di iniziare il percorso.
