Percorrendo il percorso porticato del Broletto, risalente al lontano 1488 e caratterizzato da botteghe di vario genere, antiche e nuove, dove vi consigliamo di entrare, si accede alla bellissima Piazza San Prospero, anche conosciuta col nome di “Piasa cica”, ossia “Piazza Piccola”. I vostri occhi saranno subito rapiti dalla facciata risalente al XVIII secolo della Basilica di San Prospero, dedicata al Vescovo Prospero, poi divenuto patrono della città e caratterizzata dalla svettante torre campanaria. Prima di entrare ad ammirare il “Giudizio Universale” dell’artista bolognese Camillo Procaccini e il prezioso coro in legno intarsiato, un vero capolavoro, fotografate i sei grandi leoni stilofori dell’inizio del Cinquecento attribuiti a Gaspare Bisi, che tutti insieme ornano magnificamente il sagrato.L'interno della Basilica è a tre navate a croce latina con cupola. Nel catino absidale si può ammirare lo straordinario ciclo di affreschi di Camillo Procaccini (artista bolognese) che raffigura il "Giudizio Universale". Nel cantiere si succedettero anche il cremonese Bernardino Campi e il parmense Giovan Battista Tinti. Il prezioso coro in legno (dei De Venetiis del 1546) intarsiato con paesaggi campestri, nature morte, prospettive urbane costituisce, per la tecnica raffinata, un capolavoro dell'arte della lavorazione ad intaglio e della tarsia che si afferma a Reggio Emilia fin dalla metà del '400.
Nella 5° cappella destra si trova la copia del Boulanger de "La Notte", famoso capolavoro del Correggio, requisita dal Duca di Modena, venduta e ora esposta a Dresda.