La località, come il vicino borgo di Castel d'Arno, è legata alla città umbro-etrusco-romana di Arna, del V-IV sec., situata nel territorio compreso tra i fiumi Tevere e Chiascio. È probabile che il nome derivi dal latino “ripa”, cioè riva, in quanto si affacciava sull'antico lago “Umber”, oggi prosciugato. Un insediamento, di proporzioni significative, si ebbe a partire dal 1266, quando la città di Perugia vi fece costruire un castello sentinella verso il territorio di Assisi e la via Flaminia, caratterizzato da mura esterne circolari, con due porte principali: la Montarone, a sud, e la Porticella, a nord. Nella piazza principale è possibile osservare un affresco della Madonna delle Grazie, di scuola senese, risalente al XIV sec. È presente anche la chiesa di Pieve di Santa Maria di Ripa, che fu edificata, tra il X e l'XI sec., dai monaci benedettini del vicino monastero di San Giustino d'Arna; passò poi ai Monaci Templari e ai Cavalieri di Malta. A metà giugno il paese di Ripa si anima di luci e colori per il Palio Arnense. Si tratta di una manifestazione risalente al 1600, che mescola la tradizione contadina con la rievocazione storica della festa di S. Antonio Abate. I paesani sfilano per le stradine illuminate all’interno e fuori le mura del castello, vestiti con abiti nobiliari e contadini; poi le due contrade della Pieve e di S. Emiliano si sfidano nei giochi popolari di quel tempo (tiro del funicchio, la morra, tiro della forma di formaggio e la corsa dell’accatto). Durante la festa è anche possibile gustare piatti che si rifanno a quell’epoca, cucinati con prodotti locali e qui si anche può avere una visuale quasi a 360° delle valli circostanti, dalla piana di Assisi fino a quella di Perugia.Non è un caso che questo angolo di Ripa venga definito “La Terrazza sull’Umbria”.