
A quota 4.600 metri, il passo di Salkantay è il punto più alto dell'intero percorso. Qui il vento taglia la pelle, il respiro si fa corto e davanti agli occhi si staglia la parete ghiacciata del Nevado Salkantay, che raggiunge i 6.271 metri di altitudine. Questa montagna sacra per le comunità quechua della regione domina il panorama con una presenza silenziosa e imponente, e rappresenta il cuore spirituale e fisico di uno dei trekking più intensi delle Ande peruviane.

Il Salkantay Trek è un itinerario di cinque giorni che parte dai dintorni di Mollepata o da Soraypampa, nella regione di Cusco, e termina a Aguas Calientes, la città ai piedi di Machu Picchu. Il percorso copre circa 70-74 chilometri totali a piedi, attraversando ecosistemi radicalmente diversi: dalle pampas andine d'alta quota, dove la vegetazione è quasi assente e le lagune glaciali riflettono il cielo, fino alle foreste nebbiose subtropicali dove crescono orchidee selvatiche e canta il tucano.
Il percorso giorno per giorno

Il primo giorno si parte tipicamente da Cusco in direzione di Soraypampa, a circa 3.900 metri, dove molti campeggi e lodge di base accolgono i trekker prima dell'ascesa. La mattina del secondo giorno è quella più impegnativa: si sale verso il passo di Salkantay attraverso un paesaggio lunare, con rocce affioranti, lagune turchesi e il ghiacciaio che scende visibilmente dalla vetta. La discesa verso Wayrapunku e poi verso la valle porta i camminatori in un ambiente completamente diverso, più verde e umido.
Dal terzo giorno in poi il sentiero scende progressivamente verso la zona della selva alta. Si attraversano villaggi come La Playa e Santa Teresa, dove la temperatura sale notevolmente rispetto ai giorni precedenti. Lungo questa sezione è possibile avvistare colibrì, farfalle tropicali e una vegetazione sempre più rigogliosa. L'ultimo tratto, prima di raggiungere Aguas Calientes, può essere percorso a piedi lungo la ferrovia o tramite trasporto locale.

Cosa si vede lungo il sentiero
La varietà di paesaggi è la caratteristica più marcata di questo trekking. Nelle prime ore di cammino, il terreno è dominato da ichu, l'erba tipica dell'altipiano andino, e da lagune formate dallo scioglimento glaciale. Superato il passo, il sentiero scende attraverso valli dove compaiono i primi arbusti e poi alberi sempre più alti. Nelle sezioni di foresta nebbiosa è comune incontrare piante epifite, muschi che ricoprono ogni superficie e, con un po' di fortuna, orchidee in fiore.

Lungo il percorso si incontrano anche piccoli insediamenti rurali dove le famiglie locali vendono frutta fresca, bevande calde e pasti semplici. Questo contatto con le comunità andine è parte integrante dell'esperienza. In alcuni punti del sentiero si trovano ancora antiche strutture in pietra legate alla rete di cammini inca, che collegavano i centri abitati della regione.
Come prepararsi e cosa portare

L'altitudine è il fattore da non sottovalutare. Cusco si trova già a 3.400 metri, e la maggior parte delle agenzie di trekking consiglia di trascorrere almeno due o tre giorni in città prima di iniziare il cammino, per acclimatarsi. Il mal di montagna può colpire anche persone fisicamente allenate, e ignorarne i sintomi iniziali può rendere pericolosa la salita al passo.
L'equipaggiamento deve essere adatto a condizioni climatiche molto variabili: durante la notte in alta quota le temperature scendono sotto zero, mentre nelle sezioni di foresta l'umidità è elevata e le piogge frequenti, soprattutto tra novembre e marzo. È consigliabile portare strati termici, un impermeabile affidabile, scarpe da trekking impermeabili già rodate e creme solari ad alta protezione, poiché a queste altitudini la radiazione UV è molto intensa.
Informazioni pratiche per organizzare il viaggio
Il Salkantay Trek non richiede il permesso governativo necessario per l'Inca Trail classico, il che lo rende più flessibile da prenotare. Numerose agenzie con base a Cusco organizzano il percorso in versione guidata con portatori, muli per il trasporto dei bagagli e pasti inclusi. Il costo varia sensibilmente in base al livello di servizio scelto, da opzioni economiche con tende e cucina di campo fino a lodge confortevoli lungo il percorso.
Il periodo migliore per affrontare il trekking è la stagione secca andina, che va approssimativamente da maggio a ottobre. In questi mesi le giornate sono generalmente limpide, le notti fredde ma stabili e i sentieri più sicuri. Arrivare a Cusco in aereo è la soluzione più comune: l'Aeroporto Internazionale Alejandro Velasco Astete è servito da voli nazionali da Lima e da alcune destinazioni internazionali. Da lì, le agenzie organizzano il trasporto verso il punto di partenza del trekking.
