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San Lorenzo Maggiore

Piazza San Gaetano, 80138 Napoli, Italia ★★★★☆ 154,388 views
Lara Kipling
Napoli
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San Lorenzo Maggiore

Nell'area del foro, che rappresentava il cuore dell'antica città greco-romana, tra il Decumano maggiore e il Decumano inferiore, fu edificata dapprima una chiesa paleocristiana (VI secolo d.C.), abbattuta nel XII secolo, e successivamente l'attuale basilica, realizzata per volontà di Carlo I d'Angiò a partire dal 1270. La chiesa, caratterizzata da una struttura a navata unica e croce latina, fu eretta ad opera dei Francescani, inizialmente con l'utilizzo di architetti e maestranze francesi, poi sostituiti da maestranze locali; tra il XVII e il XVIII secolo, fu poi interessata da un radicale rinnovamento in stile barocco. Il restauro effettuato tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento ha cancellato la forte connotazione barocca, eccezion fatta per la facciata settecentesca del Sanfelice. Nella chiesa, Boccaccio incontrò la sua Fiammetta, mentre nell'attiguo convento -che ospitava nel '300 le riunioni del parlamento del regno- soggiornò anche Petrarca. Al disotto della Chiesa, del convento e del chiostro, sono oggi visitabili in ipogeo gli ambienti riscoperti grazie al lavoro degli archeologi: accedendo all'area, ci si immette in un cardine romano (cioè una strada ortogonale ai decumani), largo tre metri e lungo circa sessanta, su cui si affacciano numerose botteghe: un forno, una lavanderia, osterie, negozi e l'Aerarium, dove erano conservate le finanze cittadine provenienti dalle tasse. Al termine della strada, si incontra invece uno dei quattro lati di un criptoportico, costituito da ambienti intercomunicanti, con volta a botte e lucernari per l'ingresso dell'aria e della luce solare. Gli ambienti erano botteghe del mercato romano (macellum), sui cui banchi di pietra erano commercializzate cibarie e merce di vario genere. Al termine del criptoportico, è inoltre conservata una vasca di età greca, testimonianza dell'ulteriore livello di stratificazione presente, e dell'incredibile numero di storie che questo luogo può raccontare. Alla fine del V secolo d.C., l'area fu invasa e ricoperta da una colata di fango di origine alluvionale, per cui fu abbandonata, e costituì la base per la costruzione della basilica paleocristiana.

San Lorenzo Maggiore

Risalendo ai livelli superiori, nei locali del convento si trova il Museo dell'Opera di San Lorenzo Maggiore, che ospita i reperti archeologici del sito, una raccolta di oggetti, abiti, e arredi dell'epoca angioina ed una collezione di pastori settecenteschi della tradizione presepiale napoletana.

San Lorenzo Maggiore
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