Il Parco Nazionale dei Tatra, istituito nel 1955, si estende su circa 21.164 ettari tra la Polonia e la Slovacchia. A Zakopane, la porta principale d'accesso dal versante polacco, i sentieri si snodano attraverso paesaggi dove le praterie alpine si alternano a picchi rocciosi che superano i 2.600 metri. Chi percorre questi tracciati incontra laghi di montagna dalle acque cristalline, foreste di abete rosso e, nei mesi estivi, fioriture di genziane e ranuncoli che punteggiano i prati.
La rete sentieristica conta oltre 60 chilometri di percorsi tracciati e segnalati, con difficoltà che variano dal livello facile al molto difficile. Zakopane, situata a circa 850 metri di altitudine nella valle del Dunajec, rappresenta il punto di partenza naturale per chi desideri esplorare questa regione alpina. I sentieri mantengono tracce visibili lungo tutto l'anno, anche se la neve invernale copre i passi più elevati da novembre ad aprile.
Il Sentiero dei Cinque Laghi: una classica escursione moderata
Uno dei percorsi più frequentati è il sentiero che collega i cinque laghi glaciali della zona, un itinerario che richiede circa 6-7 ore di cammino in condizioni normali. Il tracciato parte dalla valle di Morskie Oko e sale gradualmente attraverso foreste di conifere, dove il sottobosco ospita mirtilli e muschio. Durante l'ascesa, il paesaggio si apre progressivamente: prima compaiono gli ultimi alberi radi, poi le praterie alpine con le loro rocce grigie affioranti dal terreno.
I laghi che si incontrano hanno nomi locali ben radicati: il primo, a circa 1.500 metri, rimane ancora circondato da vegetazione bassa. Procedendo verso quote più elevate, l'acqua diventa sempre più fredda e trasparente, riflettendo le pareti rocciose circostanti. La roccia calcarea che caratterizza i Tatra crea formazioni particolari visibili lungo il sentiero: spaccature verticali, grotte poco profonde e superfici levigate dall'azione glaciale millenaria. Un consiglio pratico: partire all'alba da Zakopane consente di completare l'escursione in giornata e di evitare il rientro al buio; inoltre, i mesi di giugno e settembre offrono condizioni meteorologiche più stabili rispetto a luglio e agosto, quando temporali pomeridiani sono frequenti.
Il Sentiero del Passo di Chochołowska: verso i 2.000 metri
Per chi cerchi una sfida maggiore, il percorso che risale la valle di Chochołowska fino al passo omonimo rappresenta un'opzione impegnativa ma accessibile ai camminatori con buona preparazione. Questo sentiero, lungo circa 13 chilometri dalla partenza al passo, attraversa ambienti diversi: inizia in una valle stretta dove il torrente scorre su rocce levigate, prosegue attraverso boschi fitti dove il sole filtra a stento tra gli abeti, e infine emerge in un paesaggio aperto dominato da prati e rocce affioranti.
Il passo si raggiunge a circa 2.000 metri di altitudine, dove la vista si estende verso le cime circostanti e verso la valle slovacca. Durante la salita, è possibile osservare camosci europei, animali snelli e grigi che si muovono sulle rocce con agilità sorprendente, soprattutto nelle prime ore del mattino. La roccia grigia calcarea assume tonalità diverse a seconda della luce: azzurra nelle ombre, quasi bianca dove il sole la colpisce direttamente. Il sentiero è ben segnalato con strisce dipinte su rocce e alberi, e presenta catene di ferro fissate nella roccia nei tratti più ripidi, utili come appoggio durante la salita.
Consigli pratici e informazioni logistiche
Zakopane dista circa 100 chilometri a sud di Cracovia, raggiungibile in circa 2 ore di auto o autobus. L'ingresso al parco non richiede un biglietto specifico, ma è obbligatorio rispettare i regolamenti: i sentieri devono essere percorsi solo durante le ore diurne, e è vietato allontanarsi dai tracciati segnalati per proteggere la vegetazione fragile. Le mappe escursionistiche sono disponibili presso i negozi di Zakopane e presso il centro informazioni del parco.
L'abbigliamento deve essere adatto alle variazioni climatiche: anche in estate, le temperature in quota scendono a 10-15 gradi Celsius, e il vento può essere intenso. Portare uno zaino con acqua, cibo energetico e una giacca impermeabile è essenziale. I rifugi montani distribuiti lungo i sentieri principali offrono riparo e cibo, e alcuni forniscono pernottamento, utile per chi desideri spezzare un'escursione in più giorni. Il periodo migliore per visitare è da maggio a settembre, quando i sentieri sono completamente liberi da neve e le condizioni meteorologiche sono generalmente stabili.