
Salendo i gradini consumati della Porta del Moro, il visitatore si trova improvvisamente su una piattaforma di pietra chiara che si apre verso il cielo con una vastità inaspettata. Al centro, la cupola dorata della Moschea della Roccia cattura la luce del mattino con un bagliore quasi accecante. Non è un miraggio: è la Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio, un rettangolo di circa 144.000 metri quadrati sospeso sopra la Città Vecchia di Gerusalemme, conteso e venerato da tre religioni monoteiste da millenni.

Questo luogo è sacro per gli ebrei come sito degli antichi Templi di Salomone e di Erode, per i musulmani come terzo luogo santo dell'Islam dopo La Mecca e Medina, e per i cristiani come parte della Gerusalemme biblica. La tensione tra queste identità non è astratta: si percepisce fisicamente in ogni metro quadrato della spianata, nei controlli all'ingresso, nei gruppi di fedeli che pregano separati, nelle guardie che sorvegliano i movimenti dei visitatori non musulmani.
La Cupola della Roccia: geometria e fede

La Moschea della Roccia — spesso chiamata erroneamente Moschea d'Oro — non è una moschea ma un santuario costruito per proteggere la roccia sacra al centro della struttura. Fu completata nel 691 d.C. per volere del califfo omayyade Abd al-Malik ibn Marwan, rendendola uno degli edifici islamici più antichi al mondo ancora in piedi. L'architetto o il gruppo di architetti che la progettarono rimane incerto, ma la struttura ottagonale con il diametro interno di circa 20 metri riflette chiaramente l'influenza dell'architettura bizantina della regione.
I mosaici e le piastrelle che rivestono l'esterno furono in parte sostituiti nel corso dei secoli, ma quelli interni conservano decorazioni originali di straordinaria raffinatezza. La cupola in alluminio dorato che vediamo oggi fu restaurata negli anni Novanta del Novecento con finanziamenti giordani. I non musulmani possono osservare l'esterno dell'edificio ma non possono accedere all'interno: è una delle prime cose che le guardie comunicano ai visitatori.

Al-Aqsa: la moschea della preghiera collettiva
All'estremità meridionale della spianata si trova la Moschea di Al-Aqsa, che è invece un luogo di preghiera attivo e capace di ospitare migliaia di fedeli durante le funzioni del venerdì. La struttura attuale risale principalmente al periodo fatimide, con ricostruzioni significative dopo i terremoti dell'VIII e XI secolo. L'interno, accessibile solo ai musulmani, è noto per i suoi soffitti lignei decorati e per un pulpito in legno intagliato — il minbar di Saladino — commissionato nel XII secolo.

Durante le preghiere del venerdì, la spianata si riempie di decine di migliaia di fedeli che pregano all'aperto quando la moschea non è sufficiente a contenerli tutti. In questi momenti, l'accesso ai non musulmani è solitamente sospeso. È un dettaglio importante da verificare prima di pianificare la visita.
Il Muro Occidentale e la stratificazione della storia

Il Monte del Tempio è accessibile ai non musulmani attraverso un numero limitato di ingressi, principalmente dalla Porta del Moro vicino al Muro Occidentale. Proprio il Muro Occidentale — il Kotel — è il muro di contenimento del complesso erodiano del Secondo Tempio, costruito da Erode il Grande intorno al 20 a.C. e distrutto dai Romani nel 70 d.C. Guardando verso il basso dalla spianata, si può vedere il coronamento del Muro Occidentale, che emerge dalla piazza sottostante come una linea di enormi blocchi di pietra calcarea, alcuni dei quali pesano centinaia di tonnellate.
Questa stratificazione fisica — il Muro romano-erodiano sotto, la spianata islamica medievale sopra — rende il sito un documento architettonico di rara complessità. Gli scavi archeologici condotti ai margini della spianata hanno portato alla luce elementi di tutte le epoche, visibili nel Parco Archeologico di Gerusalemme adiacente.
Consigli pratici per la visita
I non musulmani possono accedere alla Spianata delle Moschee attraverso la Porta del Moro, raggiungibile dal Muro Occidentale tramite una passerella sopraelevata. Gli orari di accesso per i non musulmani sono limitati: generalmente la mattina presto nei giorni feriali, ma gli orari cambiano frequentemente in base a festività religiose e situazione politica. È indispensabile verificare gli orari aggiornati presso l'ufficio turistico locale o direttamente sul posto il giorno prima.
L'abbigliamento deve essere rispettoso: spalle e ginocchia coperte per tutti, ed è preferibile portare con sé una sciarpa. Non è consentito portare oggetti religiosi non islamici in modo visibile, né pregare secondo riti non islamici all'interno della spianata: le guardie intervengono con regolarità. Il momento migliore per la visita è la mattina presto, quando la luce illumina la cupola dorata e la spianata è ancora relativamente silenziosa. Calcolare almeno 90 minuti per visitare con calma l'area esterna degli edifici principali.
