A pochi chilometri da Edimburgo, in un lembo di costa orientale protesa sul Mare del Nord e nota come contea del Fife, sorge il borgo medievale di St. Andrews. Tappa obbligata per chi vuole scoprire le romantiche architetture del medioevo scozzese, per gli sportivi St. Andrews è soprattutto la mecca del golf, perché ospita il campo da golf più antico del mondo, dal nome Old Course. L'Old Course di St Andrews è considerato da molti la casa del golf perché lo sport è stato praticato per la prima volta sui Links di St Andrews.Secondo la tradizione infatti fu proprio a St. Andrews che il golf nacque ai primi del ‘400, come passatempo per nobili che, minuti di bastoni in legno, si divertivano a inseguire una pallina. E poco importa se la vera storia di questo sport sia molto più estesa nello spazio e nel tempo (vi giocavano, per esempio, anche in Cina, o fin dai tempi dei legionari romani); poco importa che secondo gli storici fu inventato in Olanda e non in Scozia (diatriba interminabile): ogni vero golfista crede, come un’abitudine da vero gentleman, che il golf sia nato in Scozia, a St. Andrews, nel XV° secolo. Il golf stava diventando sempre più popolare in Scozia fino al 1457, quando Giacomo II di Scozia proibì il golf perché sentiva che i giovani uomini giocavano troppo a golf invece di praticare il tiro con l'arco. Il divieto fu sostenuto dai seguenti re di Scozia fino al 1502, quando il re Giacomo IV divenne egli stesso un golfista e rimosse il divieto. A metà del ‘700 un gruppo di nobili, professori e latifondisti fondò quello che diventerà il Royal & Ancient Golf Club, l’associazione che formalizzerà, all’alba del ‘900, le Regole ufficiali del golf e che le deciderà fino al 2004, quando verrà nominato allo scopo un organismo in parte diverso.
Il campo da golf è leggendario non solo per il suo passato, ma anche per la sua difficoltà sportiva: nel suo percorso (par 72) di oltre 6000 metri, l’Old Course conta molte buche che condividono il green (la porzione di prato rasato), di cui tre sono molto subdole. Senza perderci in fairways e rough (altre porzioni di campo dal taglio specifico) è più divertente sapere che il campo conta ben 112 bunker - le temutissime fosse di sabbia - tra cui la famigerata “Road Hole”, dove anche molti professionisti rimangono bloccati; un altro nemico dei giocatori è il vento che soffia dal mare, davvero vicinissimo.