Lavorando su un soggetto imposto, quello di "De Vaartkapoen", che è il nome dato alle persone nate a Molenbeek (letteralmente "de vaart" significa "il canale" e "kapoen" significa sfacciato), Tom Frantzen mette in scena una piccola scena su due livelli: il livello delle fogne (che portano al canale) e il livello del marciapiede (vedi il lampione, i sampietrini e il tombino). In basso, un giovane ribelle, il Vaartkapoen, che ricorda un jack-in-the-box, rovescia un poliziotto più in alto, rovesciando così la sua autorità.
Con questa statua, l'artista fa un implicito riferimento al fumettista Hergé (che è soprattutto famoso per essere il creatore di Tintin, e condivideva la stessa "zwanze" di Frantzen) cambiando il numero di matricola dell'agente da 22 (22 è un gioco di parole, a causa dell'espressione francese "vingt-deux, v'là les flics"= "attenzione, arrivano i poliziotti") a 15 ("Ufficiale 15" era un altro dei famosi personaggi di Hergé). In un movimento simile a un'istantanea, i due personaggi si trasformano con grazia in bronzo e rimangono così per sempre, lasciando il resto della scena alla nostra immaginazione... che è il modo in cui l'artista ribelle di Bruxelles ottiene che i passanti condividano una battuta con lui.
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