
Una figura di bronzo alta oltre otto metri domina la Plaza de la Revolución di Santa Clara, il braccio sinistro fasciato e il fucile stretto nella mano destra. È la statua di Ernesto "Che" Guevara, realizzata dallo scultore cubano José Delarra e inaugurata nel 1987, che segna il luogo dove nel dicembre del 1958 si combatté la battaglia decisiva della rivoluzione cubana. Sotto i piedi di quella scultura monumentale, custodito in un mausoleo scavato nella roccia, riposa il guerrigliero argentino insieme ad altri combattenti caduti.

Santa Clara dista circa 300 chilometri a est di L'Avana, ed è raggiungibile in autobus dalla capitale in circa quattro ore. Il complesso monumentale — noto come Complejo Escultórico Comandante Ernesto Che Guevara — è uno dei luoghi di pellegrinaggio laico più visitati di Cuba, ma mantiene un'atmosfera di raccoglimento che sorprende chi arriva aspettandosi soltanto un'attrazione turistica.
La battaglia del 1958 e il significato storico del sito

Nel dicembre del 1958, le forze guidate da Che Guevara conquistarono Santa Clara in pochi giorni, intercettando un treno blindato inviato dal regime di Fulgencio Batista e rovesciando i binari con un bulldozer. Quella vittoria aprì la strada alla presa del potere da parte dei rivoluzionari il primo gennaio 1959. Il sito del treno blindato è conservato a poca distanza dalla statua, con alcuni vagoni originali ancora visibili, e costituisce una tappa complementare alla visita del complesso principale.
La piazza su cui sorge la statua è stata progettata per evocare la grandiosità dell'evento storico: il basamento in pietra chiara su cui è posizionata la scultura reca incise le parole tratte dalla lettera d'addio che Guevara scrisse a Fidel Castro prima di partire per le sue ultime missioni rivoluzionarie. Leggere quelle frasi scolpite nella pietra, sotto il sole caraibico, è un'esperienza concreta e non astratta.

Il mausoleo: dove riposano Guevara e i suoi compagni
Sotto la statua si trova il mausoleo inaugurato nel 1997, quando le spoglie di Che Guevara — ritrovate in Bolivia dove era stato ucciso nel 1967 — furono riportate a Cuba. All'interno, in una sala sobria illuminata da una fiamma perenne, sono conservate le urne funerarie di Guevara e di altri trenta combattenti caduti durante le operazioni rivoluzionarie in America Latina. L'accesso al mausoleo è gratuito, ma richiede un abbigliamento rispettoso: spalle coperte e pantaloni o gonne al ginocchio sono la norma non scritta che viene però fatta rispettare all'ingresso.

L'atmosfera all'interno è quella di un luogo di culto civile: i visitatori camminano in silenzio, le fotografie sono vietate nella sala delle urne, e una guardia d'onore presidia l'ingresso. Non si tratta di una messinscena turistica, ma di un rituale che i cubani mantengono con evidente convinzione. Anche chi non condivide l'ideologia percepisce il peso emotivo del luogo.
Cosa osservare fisicamente: dettagli della statua e del complesso

La statua di José Delarra è realizzata in bronzo e raffigura Guevara in postura eretta, con il braccio ingessato — un omaggio alla ferita che il guerrigliero si procurò durante la battaglia di Santa Clara. Il volto è severo, lo sguardo rivolto verso l'orizzonte. Ai piedi del basamento si trovano pannelli in rilievo che raccontano episodi della vita di Guevara, dalla giovinezza argentina alle campagne in Africa e Bolivia. Vale la pena fermarsi a osservarli con attenzione: sono una sintesi visiva della biografia del personaggio.
Il complesso include anche un piccolo museo con fotografie, documenti originali e oggetti personali appartenuti a Guevara. Le didascalie sono in spagnolo, ma il materiale fotografico è autoesplicativo. Tra i pezzi esposti vi sono lettere manoscritte e immagini delle operazioni militari del 1958, che aiutano a collocare il luogo nel suo contesto storico senza bisogno di una guida.
Consigli pratici per la visita
Il momento migliore per visitare il complesso è la mattina presto, preferibilmente tra le 8 e le 10, quando la luce laterale valorizza i dettagli in bronzo della statua e la piazza è ancora fresca e poco affollata. Il complesso è aperto tutti i giorni tranne il lunedì, e l'ingresso alla piazza e al museo è gratuito. Calcola almeno un'ora e mezza per vedere la statua, il mausoleo e il museo con la dovuta attenzione.
Da Santa Clara è facile organizzare anche la visita al Monumento al Tren Blindado, che dista pochi minuti in taxi dalla Plaza de la Revolución. I taxi privati — i cosiddetti particulares — sono il mezzo più comodo per spostarsi in città e si trovano facilmente fuori dall'ingresso principale del complesso. Portare acqua è consigliabile: la piazza è esposta al sole e le ombre scarseggiano nelle ore centrali della giornata.
