Sul lungo molo di legno di Smogen, vecchie capanne di pescatori raccontano la storia di questo pittoresco villaggio della costa occidentale svedese: ieri ospitavano le fatiche dei marinai, oggi cianfrusaglie da portare via in un souvenir.
Basta percorrere i seicento metri del molo per vedere la sfilata di vecchie baracche trasformate in negozi di ogni genere e per ogni tasca: è il cuore del villaggio, considerato uno dei più vivaci "luoghi estivi" della zona.
Costruito nel corso dei secoli tra le dune rocciose che formano un isolotto 135 di Göteborg, Smogen si trova nel comune di Sotenäs, nella provincia di Västra Götaland. Il villaggio vanta uno dei più importanti mercati del pesce della Svezia.
Ogni mattina, il pesce fresco viene scaricato dalle barche appena attraccate: lo si può trovare a pranzo o a cena nei numerosi ristoranti del villaggio e nelle case private dei 1.329 abitanti censiti nel 2010.
Dopo la metà di settembre e fino al 30 aprile, quando la maggior parte dei turisti ha lasciato Smogen, si può assistere alla stagione della pesca dell'aragosta. Tra le più pregiate e richieste, quella svedese, può essere issata a bordo anche da semplici appassionati.
Non è raro, infatti, che invitati a vivere questa esperienza con i pescatori locali la gente comune non provi l'emozione di catturare uno degli esemplari più belli e più grandi di tutta la costa occidentale svedese.
Lo stupore è grande. Come attraversare le stradine di Smogen tra case di legno colorato con il tipico tetto a V rovesciata. Qui il tempo sembra essersi fermato nel XVI secolo, quando il paese è stato menzionato per la prima volta.
Sembra che da allora Smogen abbia preso il suo nome: deriva dalla parola svedese smyghål che dice di un posto stretto, quasi un angolo. Un angolo di quiete e relax che nemmeno i tanti turisti arrivati in estate possono disturbare.