Fu lo stesso terzo imperatore moghul, Akbar il Grande (1542 - 1605), ad iniziare la costruzione del monumento intorno al 1600, seguendo l'antica tradizione tartara per cui si doveva iniziare l'allestimento della tomba già durante la propria vita. Pare che sia stato proprio Akbar a progettare l'edificio e a scegliere la sua ubicazione. Alla morte di Akbar, la costruzione fu completata dal figlio di questi, Jahangir, nel 1613. Il mausoleo si trova a Sikandra, a 10 km a nord-ovest di Agra Fort.Il mausoleo è circondato da un bellissimo giardino che offre un ambiente tranquillo all'ultima dimora di questo grande sovrano. Gli inglesi avevano introdotto alcune antilopi in questo recinto e oggi ce ne sono probabilmente circa 50-60. Il mausoleo in arenaria rossa e marmo, privo di cupola, rivela l'influsso del vihara, il tradizionale monastero indù ed evidenzia la mescolanza di motivi ornamentali ed elementi architettonici islamici, hindu, buddhisti e cristiani, sulla scorta della filosofia religiosa sincretista sviluppata dallo stesso Akbar.Il terreno di pertinenza crea un quadrato esatto del lato di 690 metri, allineato con i punti cardinali, circondato da mura e disposto secondo il classico layout del giardino in chahar bagh. Un portale d'ingresso si staglia al centro di ogni muro perimetrale e larghi corsi pavimentati - disposti secondo la tradizione moghul con canali d'acqua centrali a rappresentare i quattro fiumi del Paradiso - conducono dalle estremità al mausoleo, situato al centro del quadrato. La porta meridionale è la più grande: dotata di quattro minareti in marmo bianco coronati da chhatris, molto simili - ma risalenti ad epoca precedenti - a quelli del Taj Mahal, è generalmente utilizzata come ingresso alla tomba. Questa è a sua volta circondata da un recinto murario quadrato dal lato di 105 metri. L'edificio interno si presenta come una piramide a quattro livelli, sormontata da un padiglione in marmo contenente la falsa tomba. La vera sepoltura, come negli altri mausolei, è posta nel basamento.