A ridosso dell'esteso Tavoliere di Puglia ed ai piedi del Subappennino Dauna sorge una piccola città pugliese dalla nobile storia: stiamo parlando di Troja, o Troia come viene attualmente chiamata, la cui fondazione (secondo la leggenda) avvenne nel XII secolo a.C. per mano di Dimodeche, compagno di Ulisse.
Effettivamente gli scavi archeologici hanno confermato l'antichità della città, che risulta esistere da prima delle guerre puniche, benché conosciuta dalle popolazioni romane con altri nomi. La cittadina così come la conosciamo e visitiamo oggi sorge nel 1019, anno a cui seguiranno una serie di trasformazioni sociali e architettoniche dovute alle successive riconquiste da parte di bizantini, saraceni e infine Borboni. Troia custodisce nelle sue vie alcuni fra i più affascinanti gioielli dell'arte medievale dell'Italia meridionale, motivo per cui un itinerario nel paese diventa d'obbligo per ogni appassionato d'arte edilizia. Strutture civili e religiose di grande rilevanza si sprecano, nonostante la ridotta grandezza di Troia. Attorno alla via pedonale dedicata alla Regina Margherita, si snodano tutte le viuzze che portano ai principali monumenti ed edifici sacri della regione, che fondono assieme la finezza degli arabeschi arabi e bizantini con un eclettico stile romanico.
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