Il calore colpisce prima ancora di scendere dal fuoristrada. Le dune delle Wahiba Sands — conosciute anche come Sharqiyah Sands — si estendono per oltre 12.000 chilometri quadrati nella regione orientale dell'Oman, a circa 200 chilometri a sud di Muscat. Non è un deserto piatto: è un mare mosso di sabbia dorata, con creste che in certi punti superano i 100 metri di altezza, inclinate da un lato e ripide dall'altro, modellate dai venti stagionali che cambiano direzione due volte l'anno.
Camminare qui non è come camminare su una spiaggia. Ogni passo affonda, le caviglie lavorano in modo diverso, e il silenzio — interrotto solo dal vento che sposta granelli di sabbia — è fisicamente percepibile. Le Wahiba Sands non sono un parco attrezzato con sentieri segnalati: sono un territorio vivo, abitato da secoli dalle tribù beduine Wahiba, che ancora oggi vivono in questa regione e dalla cui presenza il deserto prende il nome.
I percorsi a piedi tra le dune
I trekking nelle Wahiba Sands non seguono tracciati fissi. Le guide locali — spesso membri delle comunità beduine — conducono i visitatori lungo itinerari che cambiano in base alla stagione, alla direzione del vento e all'ora del giorno. Il percorso più comune parte dai campi tendati nella zona di Al Wasil, il villaggio che funge da porta d'accesso principale al deserto, e si sviluppa risalendo le creste delle dune più alte nelle prime ore del mattino.
Salire una duna alta richiede tecnica: si cammina in diagonale lungo il fianco compatto, evitando il lato scivoloso. Dalla sommità, la vista si apre su un paesaggio ondulato che non mostra confini visibili in nessuna direzione. Durante il percorso è possibile incontrare tracce di animali notturni — volpi del deserto, serpenti delle sabbie, e i caratteristici segni lasciati dai coleotteri tenebriosi che vivono tra i granelli. Un occhio attento trova vita ovunque, anche dove sembra non esistere nulla.
Il campo beduino: dormire nel deserto
L'esperienza del pernottamento in un campo beduino è il cuore del viaggio nelle Wahiba Sands. I campi — alcuni semplici, altri più strutturati con tende arredate e servizi — si trovano distribuiti nell'area interna del deserto, raggiungibili solo con veicoli 4x4. La cena tipica include shuwa, un piatto tradizionale omanita di carne cotta lentamente sotto la sabbia in fosse con braci, servito con riso aromatizzato con spezie locali.
Di notte, lontano da qualsiasi inquinamento luminoso, il cielo delle Wahiba Sands è uno dei più nitidi che si possano osservare nella penisola arabica. La Via Lattea è visibile a occhio nudo per gran parte dell'anno, e nelle notti senza luna le stelle proiettano ombre leggere sulla sabbia. Svegliarsi prima dell'alba per raggiungere a piedi la duna più vicina e assistere all'alba è un'esperienza che molti visitatori indicano come il momento più intenso del soggiorno.
Cosa osservare lungo il cammino
Durante le ore centrali della giornata, quando il calore è più intenso, le guide conducono i visitatori verso le aree di vegetazione spontanea che punteggiano il deserto: ciuffi di ghaf (Prosopis cineraria), una delle poche piante in grado di sopravvivere con radici che raggiungono le falde acquifere profonde, e cespugli di senna che fioriscono dopo le rare piogge invernali. Queste isole verdi sono spesso il luogo in cui le famiglie beduine costruiscono i loro accampamenti stagionali.
Nelle aree più interne del deserto, lontano dai campi turistici, è ancora possibile incontrare pastori beduini con dromedari. I dromedari delle Wahiba — razza locale selezionata nei secoli per resistere al calore estremo — vengono ancora allevati per la produzione di latte e per le gare di corsa, molto popolari in Oman. Osservare un gruppo di dromedari muoversi tra le dune al tramonto rimane uno dei dettagli visivi più difficili da dimenticare.
Consigli pratici per visitare le Wahiba Sands
Il periodo migliore per visitare le Wahiba Sands è tra ottobre e marzo, quando le temperature diurne si mantengono tra i 25 e i 35 gradi. Da giugno ad agosto il deserto può superare i 50 gradi e il trekking diventa pericoloso. Per raggiungere Al Wasil da Muscat, la strada più diretta percorre la Route 23 verso Nizwa e poi la Route 32 verso est: il tragitto dura circa 2,5-3 ore in auto. È indispensabile un veicolo 4x4 per entrare nel deserto vero e proprio — le auto a trazione normale rimangono bloccate nella sabbia molle già ai margini.
Portare almeno 3 litri d'acqua a persona per ogni escursione a piedi è il consiglio più ripetuto dalle guide locali, anche nelle stagioni più fresche. La sabbia riflette il calore e la disidratazione arriva più rapidamente di quanto ci si aspetti. I campi tendati offrono pacchetti che includono trasporto, cena, pernottamento e colazione con prezzi che variano in base al livello di comfort, ma prenotare con anticipo — specialmente nei mesi di alta stagione — è fortemente consigliato per garantirsi un posto nei campi più vicini alle dune più alte.