L’incantevole borgo di Campli è un piccolo gioiello d’Abruzzo, situato in provincia di Teramo. È uno di quei luoghi dove le tradizioni secolari sono parte integrante della vita degli abitanti, poco più di 7000 anime, e nel quale il tempo sembra scorrere a ritmi piacevolmente rallentati. Uno scrigno di arte e storia, arroccato sulle colline Teramane a circa 30 chilometri dall’Adriatico. Abbracciata dai Monti Gemelli
Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in un territorio compreso nel “Distretto tra i due Regni”, dominato dai maestosi profili dei Monti gemelli, la cittadina di Campli si erge su un pianoro, tra le valli dei torrenti Siccagno e Fiumicino. Il territorio camplese fu abitato fin dall’antichità, come testimonia il ritrovamento di tombe presso la Necropoli italica di Campovalano, utilizzata dal XII al II secolo a.C. La cittadina ha mantenuto l’aspetto del borgo mercantile medioevale, caratteristica ben visibile nel centro storico dove sorgono gli edifici porticati risalenti al XIV sec. e gli eleganti palazzi cinquecenteschi, tra cui la Casa del farmacista, con la bella loggia della fine del ‘500, e la Casa del medico, dalla catteristica facciata decorata con sentenze e motti latini incisi sugli architravi delle finestre. Lungo il corso principale si può ammirare anche il bellissimo portale in pietra scolpita della Chiesa di San Francesco, dei principi del ‘300, annessa all’ex convento francescano, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale. Il periodo più fiorente e di massimo sviluppo di Campli parte dal XV sec. Tra i numerosi avvenimenti ricordiamo la presenza nel borgo di San Giovanni da Capestrano e la fondazione, da lui promossa, del primo convento di regola Osservante, intitolato a San Bernardino (1448-49). Fiorenti furono i commerci delle lane e delle stoffe. Nel 1520 Campli, da territorio demaniale, divenne Feudo Farnesiano. Il feudo fu ceduto in dote da Carlo V alla figlia naturale Margherita d’Austria, che sposò in seconde nozze Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza. Il dominio dei Farnese si protrasse fino al 1734 e, grazie alla loro influenza, Campli ottenne il titolo di città nel 1600, quando divenne sede vescovile e diocesi insieme alla città di Ortona fino al 1818.
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