Il borgo di Fontecchio sorge nella suggestiva vallata dell'Aterno all’interno del Parco Regionale Sirente-Velino e nel territorio in cui è consentito l'uso della Denominazione di origine protetta dello Zafferano dell'Aquila. Non è solo uno dei borghi più belli d'Italia, ma Fontecchio è un luogo in cui il passato e il presente vivono in simbiosi.Il suo centro storico conserva intatta la caratteristica di borgo fortificato medievale, con porte di accesso, tratti di alte mura, torri e maestosi palazzi, tra i quali spicca il possente palazzo fortificato dei Baroni Corvi, dall'interno del quale, secondo un'antica tradizione, la Marchesa Corvi pose fine al lungo assedio dell'esercito di Braccio da Montone uccidendo, con un colpo di spingarda, i capi degli assalitori. Per ricordare l’accaduto, ogni sera la Torre dell'Orologio batteva 50 rintocchi, tanti quanti furono i giorni di assedio, mescolando così storia, leggenda, tradizione, fierezza ma soprattutto respiro di tempi lontani ancora impregnati nei vicoli e nelle mura di Fontecchio. L'orologio, considerato uno dei più antichi costruiti in Italia, muove l'unica lancetta in base ad un perfetto meccanismo di pesi e batte le ore "all'italiana", cioè di sei ore in sei ore.Questa Torre dell’Orologio è stata sicuramente una delle primissime ma è anche sicuramente una delle ultimissime rimaste con il quadrante a sei ore. Fino a poco tempo fa, come hogià detto, suonava 50 rintocchi, per ricordare le vittime dell’assedio spagnolo del 1648: oggi però si è preferito tenere l’orologio al sicuro, evitando l’usura degli ingranaggi, preservandolo per le generazioni future. Il borgo è circondato dal verde, da un muro verde, che crea una scenografia bucolica.