Campobasso, con le sue origini longobarde, è la città più popolosa e il capoluogo del Molise. Prendetevi almeno mezza giornata per passeggiare nel suo centro storico, in un dedalo di viuzze incastonate tra palazzi, chiese e torri. Tra i numerosi monumenti della città ricordiamo il Castello Monforte, edificato intorno al 1450 sui resti di una costruzione normanna, su un colle che domina tutta la città; la Cattedrale del 1504, ricostruita in stile neoclassico nel 1805 in seguito a un terremoto; la Chiesa di San Bartolomeo, in stile romanico; la Chiesa di S. Antonio Abate, eretta nel 1572, che presenta una facciata tardo-rinascimentale e l’interno barocco, decorato da tele e affreschi del '600; la Chiesa di San Leonardo, risalente al XIII secolo; la Chiesa di San Giorgio, eretta nel XII secolo in pieno stile gotico. La città ospita inoltre il Museo del Presepe, che conserva una raccolta di presepi antichi, tra cui alcuni del XVIII secolo. Salite poi verso la parte più alta della città, lungo una scalinata con vista panoramica sulla vallata circostante. Lungo la salita incontrerete la Chiesa di San Bartolomeo, risalente alla metà del XIII secolo, e la Torre Terzano. Secondo una leggenda, qui si consumò una triste storia d’amore. Nel XVI secolo, le due famiglie più potenti di Campobasso erano in guerra, ma l’amore non conosce confini e i figli delle rispettive famiglie, Delicata e Fonzo, si innamorarono. Il padre della fanciulla, scoperta la segreta storia d’amore, rinchiuse la figlia nella torre e Fonzo, disperato, cercò di dimenticarla arruolandosi nell’esercito. Delicata morì e il suo amato, scoperta la triste notizia, si fece frate. Un buon momento per visitare Campobasso è durante il Corpus Domini, quando per le vie della città sfilano i Misteri. Si tratta di rappresentazioni allegoriche della Bibbia, costruiti in una lega ferrea leggera e resistente e trasportati a spalla da diversi portatori.