La chiesa di S. Bartolomeo è situata sulla parte alta delle pendici del colle Monforte immediatamente a ridosso della strada a gradini che sale verso il castello e dei resti, qui piuttosto consistenti, della cerchia di mura turrite. (cfr. Reva). La chiesa, che utilizza la pietra calcarea, abbondante lungo tutta la dorsale appenninica, si presenta elegante nelle forme architettoniche e per la sobria semplicità del suo arredo secondo i canoni dell'arte romanica. (cfr. Campobasso Storia Trad. Itinerari). Menzionata in documenti trecenteschi, fu probabilmente costruita attorno alla metà del sec. XIII. (cfr. Reva) All'esterno la facciata, realizzata con grossi conci squadrati, (cfr. Campobasso), ha come elemento particolarmente significativo il portale (cfr. Reva) ornato di protiro con colonne fra due arcate cieche e che presenta una lunetta divisa in due parti: - La prima parte della lunetta raffigura Cristo Benedicente sorretto da 2 angeli. - La seconda parte comprende un'ampia fascia divisa in 8 spazi trapezoidali con al centro i simboli dei quattro evangelisti e ai lati otto figure, i dottori della chiesa d'Oriente e d'Occidente che si fronteggiano a due a due e sulle cui teste si protende una mano simboleggiante l'Onnipotente. L'interno, a tre navate con archi a tutto sesto, ha pilastri privi di base con capitelli geometrici. Alle navate laterali è previsto l'accesso tramite due portali secondari. Il campanile, sul lato sinistro della chiesa, distrutto dal terremoto del 1805, ristrutturato nel 1874-75, nella cella campanaria presenta ampi finestroni di stile rinascimentale. All'interno è presente una acquasantiera, del 1595, che ha motivi floreali simili a quelli di S. Maria della Strada a Matrice.