Il Castello d'Albertis è una residenza storica di Genova. Fu la dimora del capitano di mare Enrico Alberto d'Albertis e fu donato alla città di Genova alla sua morte nel 1932. Attualmente ospita il Museo delle Culture del Mondo, inaugurato nel 2004. Nel corso delle sue avventure per terra e per mare tra il XIX e il XX secolo, il Capitano raccolse storie e manufatti e li riportò per ospitarli in questa romantica cornice ispirata ai "gabinetti delle curiosità" e ai trofei coloniali comunemente raccolti all'epoca. Come documentato da numerosi disegni costruttivi, il castello stesso, costruito in stile neogotico, racchiude il profondo amore del Capitano per il mare, la sua curiosità per l'ignoto e l'inesplorato, il suo fascino per i mondi sconosciuti che visitava e, sotto sotto, la sua anima profondamente genovese.
Le collezioni del museo, presentate in una sequenza di suggestive nicchie arredate secondo lo stile "revival" dell'epoca, sono composte da materiali etnografici e archeologici raccolti dal Capitano nei cinque continenti; a questi si aggiungono quelli raccolti dal cugino Luigi Maria, il primo ad esplorare il fiume Fly in Nuova Guinea (1872-1878).
Entrando nel bastione cinquecentesco su cui si erge il castello, il visitatore può seguire un percorso che lo conduce attraverso ulteriori collezioni extraeuropee acquisite dalla città nel secolo scorso, tra cui materiali archeologici provenienti dall'America centrale e meridionale e materiali etnografici provenienti dal Canada donati dalla US Catholic Mission Association in seguito all'esposizione per le celebrazioni colombiane del 1892. Tutti questi materiali, esposti con un accurato allestimento contemporaneo, sono stati rivisitati e contestualizzati attraverso un dialogo con le comunità di provenienza.