Il Padiglione delle Feste è uno dei tre edifici del complesso termale di Castrocaro Terme che si distingue per eleganza e raffinatezza, uno dei più importanti nel panorama dell'architettura razionalista italiana del Ventennio (periodo fascista).
Fu inaugurato nel 1938, su progetto dell'architetto Diego Corsari, e arricchito dalle splendide decorazioni ceramiche a smalto metallico di Tito Chini, prodotte nelle fabbriche toscane di Borgo San Lorenzo.
A pianta basilicale, si sviluppa su due piani ed è caratterizzato esternamente dal rivestimento in mattoni, con i volumi delineati da modanature in travertino bianco e marmo nero. Caratteristica è la facciata, costituita da un corpo centrale semicircolare rivestito in travertino con grandi aperture su due piani e da due corpi laterali rivestiti in mattoni cangianti, su cui spiccano piastrelle a rilievo con lustri metallici: cornucopie, delfini e anfore. Due eleganti fontane in marmo verde completano l'ornamento della facciata, insieme all'iscrizione in alto "PADIGLIONE", ai cui lati si trovano due grandi metope che rappresentano la Maternità.
All'interno dell'edificio si trova un arioso e spettacolare atrio semicircolare, il cui pavimento è in marmo, con al centro un grande e bellissimo mosaico circolare di maioliche policrome. L'atrio è sormontato da un bellissimo lucernario circolare con tre fasce concentriche decorate con i simboli delle costellazioni, dello zodiaco e delle stelle.
Per cinquant'anni, il palcoscenico della Sala delle Feste ha ospitato il famoso concorso canoro "Festival delle Voci Nuove".