In seguito all’istituzione della diocesi, avvenuta nel giugno del 1564, fu decisa la costruzione della Cattedrale, realizzata nell’arco di oltre un secolo in un sito piuttosto articolato, caratterizzato da significative preesistenze geomorfologiche e architettoniche: molto probabilmente sul sito della vecchia chiesa di Santa Maria della Giudeca nonché su resti di epoca romana e a ridosso del percorso del fiume Tenza in prossimità della confluenza con il fiume Atri. La Cattedrale di Santa Maria della Pace, consacrata nel 1683, è una delle chiese più grandi della provincia di Salerno. L'edificio sacro si compone di tre livelli La prima pietra dell’opera, seguita a numerose dispute sulla localizzazione del complesso, fu posta soltanto circa quarant’anni dopo la nomina a sede vescovile, a settentrione dell’antica chiesa parrocchiale di Campagna e solo nel 1634 furono intraprese le opere di fondazione dell’area della navata e del transetto sinistro. Il progetto dell’impianto è attribuito a Nicola Benvenuto (probabilmente da identificare nel più noto architetto Benvenuto Tortelli, attivo negli stessi anni a Napoli e nei centri limitrofi del viceregno). La chiesa superiore è dedicata a Santa Maria della Pace. Presenta uno sviluppo longitudinale con imponente navata centrale a cinque arcate su pilastri; le due navate laterali presentano pareti terminali rientranti in cui erano inseriti gli altari secondari mentre al centro del presbiterio vi è una cupola che, insieme alla torre campanaria, rappresenta un riferimento primario nell’ambito del nucleo storico della città. L’impianto ha subito numerosi rifacimenti sia nel XVIII secolo (completamento degli apparati decorativi di gusto tardobarocco) che in quello successivo, allorquando il vescovo Nappi nel 1888 incaricò Rinaldo Casanova, artista di origine bolognese aderente alla corrente del revival neomedievale, di rifare gli interni della Cattedrale. Al di sotto dell’abside e del transetto sono i resti dell’antica chiesa della Giudeca, mentre dal lato dell’ingresso è la confraternita del Monte dei Morti. Tra le altre opere interessanti si ricordano due statue di Santa Maria della Pace, una in pietra (XV sec.)e l'altra in legno (XVI sec.). Più numerose sono, invece, le tele che raffigurano la Madonna della Pace di Paolo De Matteis (XVIII sec.), la Natività della Vergine di Vincenzo Gagliardi (1783), il Martirio di San Pietro e San Paolo di Emanuele Pasabi (1784), La cena di Emmaus di N. V. Ciano (seconda metà del Settecento), Santa Maria Domenica di Paolo De Matteis, La Presentazione al Tempio, Sant'Antonino con San Catello, San Carlo Borromeo, Sant'Apollinare, San Francesco da Paola. Tra gli affreschi principali si ricordano l'Incoronazione della Madonna d'Avigliano e il Diluvio Universale di Vincenzo Galloppi. La cattedrale è conosciuta come come "Mons inter montes", perché dal suo campanile a sette piani è possibile ammirare i suggestivi monti circostanti.