La costruzione della Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato di San Pietroburgo cominciò nel 1883 per volontà di Alessandro III, che scelse questo tempio per rendere omaggio a suo padre, assassinato due anni prima nello stesso luogo. L’imperatore Alessandro II passò alla storia Russa come lo Zar liberatore. Fu proprio lui che abolì la servitù della gleba, liberò i contadini, abolì la censura, amnistiò i decabristi. Le libertà generavano una grande speranza nella società, ma anche una grande delusione. L’imperatore cercò di accontentare tutti, ma quasi tutti rimasero scontenti. Le riforme causarono una protesta tra la popolazione. Le libertà conferite si rivoltarono contro l’imperatore. Così, nacquero nuove forze che sognavano la rivoluzione ed erano pronte a versare il proprio sangue per le loro idee. Gli attivisti del circolo clandestino Narodnaja volja (Volontà del popolo) credevano che la morte dello zar risolvesse tutti i problemi. In una riunione del circolo Alessandro II fu condannato a morte. Così iniziò la caccia all’imperatore. Gli attentati si susseguirono uno dopo l’altro. La Chiesa della Resurrezione fu progettata alla fine del XIX sec., quando in Russia non esisteva ancora un sistema metrico di misure e pesi. La lunghezza e larghezza veniva misurata in aršin e sažen’ (sono i nomi antichi di unità di misura di lunghezza usata nell’Impero russo = 0,71 e 2,31 m). Pertanto, molto più tardi notarono una sorprendente e mistica coincidenza. L’altezza massima della cattedrale è di 81 m. Questi due numeri 8 e 1, descrivono magicamente la vita dell’imperatore Alessandro II. Nel 1818 lui nacque e nel 1881 morì. Una delle cupole del Salvatore sul Sangue Versato è alta 63 metri. Questa cifra corrisponde all’età dell’imperatore. Durante la Rivoluzione del 1917, la chiesa subì dei danni importanti, e i materiali più preziosi furono saccheggiati. Nel 1932 il tempio venne chiuso, e si pensò addirittura alla sua demolizione. Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la chiesa ebbe la sua più grande disgrazia e, allo stesso tempo, la sua più grande fortuna, raggiunta da una bomba inesplosa rimasta nascosta nella cupola principale. Mentre la bellezza delle sue origini svaniva ogni giorno di più, il tempio venne utilizzato come deposito di alimenti e come magazzino per lungo tempo. Vent'anni più tardi, la bomba fu localizzata e rimossa con molta attenzione. Anni dopo, la chiesa fu ricostruita e, nel 1997, fu riaperta in tutto il suo splendore, come se si fosse svegliata da un brutto sogno. Panoramica del tempio Per quanto riguarda l'esterno della Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, spiccano per bellezza le cinque cupole bagnate in rame e dotate di colori impossibili, che conferiscono alla struttura un fascino simile a quello della Cattedrale di San Basilio di Mosca.Le 9 cupole incoronano la chiesa, per numero di ordini angelici, le 5 cupole sono coperte di smalto con una superficie di 1000 mq. La facciata della cattedrale è completamente coperta da decorazioni, cornici figurate, inserti in mosaico, piastrelle colorate. I mosaici sui timpani degli ingressi sono dedicati all’imperatore e raccontano in modo allegorico la sua martire morte. Una volta all'interno, ciò che colpisce su tutto sono le impressionanti decorazioni barocche formate da più di 600 mosaici di carattere monumentale, che si snodano come fossero tappeti messi lì a coprire i soffitti e le pareti, creando una meravigliosa immagine colma di luci e colori. La chiesa è piena di luce blu e oro. Sembra che le icone emanino la luce. Questi mosaici, realizzati con una tecnica speciale che permette di riflettere la luce. La costruzione del tempio durò 24 anni e fu completata nel 1907. Un periodo di costruzione così lungo si spiega con anni e anni di lavoro sui mosaici. Gli interni della cattedrale del Salvatore sul Sangue Versato hanno più di 7000 metri quadrati di mosaici. È la più grande collezione di arte mosaico in Europa. Uno dei luoghi che generano più curiosità è la cappella di Alessandro II, costruita per segnalare il punto esatto in cui morì suo padre.