La Chiesa Della Beata Vergine del Soccorso, anche detta la Rotonda, è uno dei luoghi di culto più importanti di Rovigo. Dall'esterno la forma ottagonale è affascinante, ma l'interno affrescato è la vera perla dell'edificio. La chiesa risale agli anni tra il XVI e il XVII secolo ed è nata con lo scopo di conservare l'immagine della Madonna col Bambino, fortemente venerata dai rodigini, che era affrescata in un oratorio intitolato a santa Maria alle Mura. La forma fu dettata dal fatto che richiamava la redenzione operata dal Cristo cioè i sette giorni della creazione più la Pasqua. La bellezza e l’unicità di tale chiesa risiede anche nel fatto che é presente un porticato esterno della stessa forma, anche se a est si interrompe a causa della sacrestia. Il progettista fu Zamberlan che, anche se non era un architetto, aveva collaborato con il Palladio negli ultimi anni di vita di quest’ultimo. Zamberlan decide di usare pochi elementi architettonici in modo da rendere esternamente l’edificio sobrio e luogo spirituale. Appena varcata la soglia invece, ci si ritrova avvolti in un’atmosfera completamente diversa: parti dorate e affreschi scuri ci riportano al barocco. Accanto all’edificio sorge il campanile elaborato da Longhena, ma i lavori furono estremamente lenti e durarono più di un secolo. L’architetto si ispirò probabilmente al campanile di San Marco a Venezia, viste le molteplici somiglianze. All’interno ci sono affreschi sia nella parte inferiore (comprese anche otto storie di Maria) che superiore (dove vi è un solo telere con rappresentato un elemento sacro). Nella fascia mediana vi sono venti nicchie con venti statue. Sulla cupola l’affresco che rappresenta La Carità con la scena del Soccorso agli appestati, sopra l’ingresso principale La Fede e sopra l’altare invece La Speranza. L’altare è in legno e fu scolpito direttamente da un rodigino, Giovanni Caracchio (si dice che il disegno sia stato fornito da Zamberlan ma sembra cozzare con l’idea scarna e spoglia che questi aveva improntato esternamente), nel 1607 circa. Artista sconosciuto, dovette affrontare il problema di riuscire ad attirare l’attenzione dei fedeli che in una chiesa a pianta ottagonale non è per nulla banale. Fortunatamente all’epoca si utilizzava sfarzo e grazie alla lucentezza e grandezza di questo, lo scopo venne raggiunto ampiamente! Una curiosità è il Sindacato del Tempio della Rotonda tuttora vigente ma costituito circa 5 secoli fa. Organo instituito per la sua amministrazione. Oltre a questi c’è un simpatico foro gnomico che consente di conoscere, attraverso la luce solare che lo attraversa, la longitudine e la latitudine della chiesa stessa.