La chiesa di S. Stefano si trova a Garlate, un grazioso paese medievale affacciato su un ramo del lago di Lecco. L’edificio, che oggi vediamo in elevato, testimonia già da solo, con le strutture romaniche superstiti, le cappelle barocche e i rifacimenti ottocenteschi, le vicissitudini di una storia lunga e travagliata, ma solamente gli scavi condotti sotto il pavimento della chiesa attuale hanno consentito di conoscere un passato ben più antico che prima era possibile solo ipotizzare. Infatti, numerosi indizi, come il ritrovamento nel XIX secolo di alcuni reliquiari tardoantichi sotto l’altare e la presenza di elementi architettonici erratici, ugualmente riferibili a un edificio del periodo paleocristiano, lasciavano intuire l’antichità del culto cristiano in quel luogo, anche se mancava la certezza che proprio la chiesa di S. Stefano dovesse essere considerata l’erede di quella lunga storia. Infatti, sino alla fine del XVI secolo, in prossimità dell’edificio odierno sorgevano ben altre due chiese, la collegiata di S. Agnese e l’oratorio di S. Vincenzo, che furono entrambe ritenute irrecuperabili per la loro vetustà e condannate alla demolizione per iniziativa del cardinale Carlo Borromeo che effettuò una visita pastorale nella zona nel 1565. Fu proprio in quest’occasione che gli antichi reliquiari, fra i quali una pregiata teca in argento sbalzato addirittura del IV secolo, furono rimossi dall’altare della chiesa di S. Agnese e traslati nella parrocchiale di S. Stefano, da quel momento l’unico edificio religioso rimasto in paese.