Un tour dei musei lecchesi non è certo completo senza una visita a Villa Manzoni. Il percorso naturale del tour è, infatti, dopo aver visto Palazzo Belgiojoso con il suo planetario civico e Palazzo delle Paure, dedicare qualche ora alla visita dell'edificio che fu la residenza principale della famiglia Manzoni per almeno due secoli. La Villa Manzoni era solo una delle tante proprietà del famoso scrittore lecchese. Infatti, il primo Manzoni a risiedervi fu Giacomo Maria nel 1621, fino al 2 luglio 1736, quando nacque il padre del famoso Alessandro de I promessi sposi. Da alcune stanze della villa si può ammirare un panorama suggestivo, tra le acque del lago e le cime del monte Resegone, tanto che si suppone che "quel ramo del lago di Como..." sia il risultato di questo scenario quotidiano. L'edificio presenta una linea stilistica tipicamente neoclassica, con pochi semplici elementi che gli conferiscono una nota elegante, con una facciata divisa da modanature in pietra arenaria. Sebbene Villa Manzoni sia stata venduta alla famiglia Scola nel 1818, l'edificio ha mantenuto intatta anche la disposizione degli arredi ed è stato quasi subito aperto al pubblico, ricevendo numerosi gruppi desiderosi di visitare i luoghi dove è stato scritto uno dei romanzi più importanti d'Italia. Sulla scia di questo successo, ancora oggi il Museo Manzoniano di Villa Manzoni mantiene l'impianto originale della casa-museo. Ospita inoltre la Pinacoteca Comunale, la Fototeca, la Biblioteca e la Sezione Archivio Separato. Diverse sono le sale da visitare nel Museo Manzoniano, in cui è possibile apprezzare alcuni ritratti di Alessandro Manzoni, stampe, documenti, arredi vari, abiti e costumi, autografi, dipinti, la culla di Alessandro Manzoni, le opere dello scrittore chiuse in quattro vetrine e molto altro ancora.