Orsanmichele è un nome piuttosto lungo per una chiesa, con tre parole diverse che si fondono in un unico termine. Documentato per la prima volta nel 895 come oratorio di San Michele, era circondato dall'orto appartenente all'omonimo monastero benedettino. Si dice che in epoca romana, nel luogo dove oggi sorge il complesso monumentale, fosse stato edificato un tempio dedicato ad Isis, la dea egizia della fertilità, venerata dai Greci e dai Romani che la ritenevano essere la Dea Suprema creatrice dell'universo. Il nome, un pò cambiato con il passare degli anni, da "San Michele in Orto" è diventato Or - San - Michele. L'austera parte esterna della chiesa rivela che l'edificio si sviluppa su tre piani, un pò come se fosse un palazzo di uffici, e rappresenta una fusione di semplici pareti in pietra serena, complicati archi e finestre in stile gotico, nicchie esterne che proteggono varie sculture.E' fatto comune che la maggior parte delle chiese siano famose per la loro particolare bellezza architettonica e questa chiesa non è l'eccezione che conferma la regola! Ad ogni modo, non presenta i medesimi canoni stabiliti per le architetture ecclesiastiche e rappresentati da altri esempi in Toscana: quest'edificio, infatti, si differenzia dagli altri e te ne accorgerai facendo una passeggiata tra il palazzo del governo in Piazza della Signoria ed il cuore spirituale della città ed il Duomo. Era, infatti - ed è tuttora - l'unione delle caratteristiche tipiche di un edificio civile e di un edificio religioso. Nel 1339 fu deciso che ognuna delle principali Arti (le corporazioni rappresentanti le varie arti ed i mestieri di Firenze) approntasse la statua del proprio santo patrono nei tabernacoli che decoravano l'esterno. Per una fortunata coincidenza, queste opere non furono completate fino all'epoca in cui il Rinascimento non fu nel suo massimo splendore nel XV° secolo, il che significa che furono commissionate ad artisti del calibro di Verrocchio, Ghiberti, Donatello e Luca della Robbia. La maggior parte delle nicchie che ospitavano i santi oggi sono vuote o adornate con delle copie, mentre gran parte delle sculture si trova nei due piani superiori del Museo di Orsanmichele.L'interno di Orsanmichele presenta un'atmosfera alquanto tetra. Vi sono tracce irregolari di affreschi sulle pareti che, come le statue all'esterno, rappresentano i santi patroni delle varie arti fiorentine. Al centro si trova il tabernacolo dell'Orcagna (1348-59) che ospita il bellissimo dipinto Madonna con Bambino di Bernardo Daddi, a cui furono attribuiti i molti miracoli di cui ho accennato poco sopra.