L'elemento centrale della piazza più famosa di Firenze, Piazza della Signoria, è il trecentesco Palazzo Vecchio , sede del potere civile e amministrativo della città. A dominare la vista sono le antiche sculture in marmo o in pietra arenaria, come quella del Marzocco di Donatello, il possente leone poggiato sull'emblema con il giglio di Firenze; o la Fontana di Nettuno, chiamata goliardicamente dai fiorentini "Biancone", la prima fontana pubblica della città. Spostandosi verso la Galleria degli Uffizi, c'è un riparo sotto la Loggia dei Lanzi.
Costruita alla fine del Trecento per ospitare al coperto assemblee popolari e cerimonie della Repubblica fiorentina, oggi è diventata un museo a cielo aperto, dove sono esposte una serie di sculture assolutamente da non perdere. Osservate per esempio il Perseo con la testa di Medusa, opera di Benvenuto Cellini commissionata da Cosimo I dè Medici, senza dubbio il capolavoro più importante contenuto all'interno della loggia.
Vale la pena menzionare anche il Ratto delle Sabine, realizzato in marmo dal Giambologna nel 1583, o l'Ercole e il centauro Nesso, sempre del Giambologna, realizzato nel 1599. All'interno della loggia ci sono anche una serie di sculture di epoca romana, alcune delle quali di provenienza incerta, altre invece riproduzioni ottocentesche, come il Ratto di Polissena di Pio Fedi, risalente al 1865.
Ma visitare piazza Signoria non significa soltanto andare per musei o ammirare opere d'arte: la piazza è il cuore pulsante del centro storico di Firenze, ed è piacevole viverla anche seduti ad uno dei tavolini all'aperto dei numerosi bar e ristoranti che vi si affacciano. Certamente i prezzi non saranno bassi, ma vale la pena spendere qualche euro in più per un caffè che vi regalerà una vista indimenticabile di Firenze. Provate ad esempio a concedervi uno sfizio presso il bar Rivoire, aperto nel 1872 e parte dell'associazione dei Locali storici d'Italia.