Civitella del Tronto (TE) sorge in prossimità del confine marchigiano, avvolta ad una rupe in grado di offrire una invidiabile posizione panoramica e scenografica. Un tempo sentinella del Regno di Napoli, la civitas fidelissima si presenta di aristocratica bellezza, ricca di arte e storia. Le emozioni del passato rivivono nel suo meraviglioso centro storico racchiuso entro mura robuste ed impenetrabili. Edifici dal nobile passato, abbelliti da portali magistralmente cesellati, arricchiscono di fascino e suggestione l'intricato dipanarsi di piazzette e vicoli tra i quali è possibile imbattersi nella “Ruetta", vale a dire la via più stretta d'Italia. Su tutto, domina la straordinaria Fortezza borbonica, ultimo baluardo a cedere davanti all'avanzata dell'esercito piemontese durante le lotte per l'unità d'Italia. il borgo è capace di stupire in ogni stagione, sia quando i boschi sui fianchi dei monti s’incendiano di colori decisi, sia quando l’inverno spruzza di neve le tegole. Panorami tersi e infiniti incorniciano i resti della cerchia muraria del XIII secolo che caratterizza questa città-fortezza, baluardo settentrionale del Regno di Napoli al confine con lo Stato Pontificio. Cominciamo dunque la visita dalla Fortezza, edificata dagli spagnoli nella seconda metà del XVI secolo e incastonata in cima al paese come un’acropoli. Importante opera d’ingegneria militare, con i suoi 500 metri di lunghezza e 25mila metri quadri di superficie è tra le fortificazioni più grandi d’Europa. Il ponte levatoio, i bastioni, i camminamenti, le piazze d’armi, gli alloggiamenti militari, le carceri, le polveriere, i forni, le stalle, le cisterne, il palazzo del Governatore, la chiesa di San Giacomo, attirano ogni anno migliaia di visitatori. La sentinella del Regno di Napoli faceva anche da guardia al sottostante borgo, dove oggi pacificamente ci si può perdere nelle stradine – chiamate alla francese “rue”.
Il passaggio dei lapicidi comacini e lombardi – i “magistri vagantes” già distintisi nell’Ascolano – ha lasciato nelle robuste architetture degli elementi ricorrenti che le rendono più gentili.
Per gli amanti dello sci e degli sport invernali, a pochi chilometri è possibile raggiungere gli impianti di Monte Piselli.
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