Il silenzio arriva prima di tutto. Quando il motore del fuoristrada si spegne ai margini di Merzouga e si mettono i piedi sulla sabbia fine dell'Erg Chebbi, il deserto del Sahara si presenta con una quiete quasi fisica, come se l'aria stessa avesse smesso di muoversi. Le dune si alzano davanti agli occhi in modo improvviso e quasi incredibile: pareti di sabbia arancione che raggiungono i 150 metri di altezza, tra le più alte del Marocco, modellate dal vento in creste affilate che cambiano forma ogni giorno.
Merzouga è un piccolo villaggio nel sud-est del Marocco, vicino al confine algerino, nella regione di Drâa-Tafilalet. Non è una destinazione che si raggiunge per caso: ci si arriva intenzionalmente, percorrendo strade che attraversano hammada — le pianure pietrose del deserto — finché la sabbia non prende il sopravvento su tutto. L'Erg Chebbi si estende per circa 22 chilometri in lunghezza e 5-8 chilometri in larghezza, un mare di sabbia compatto e spettacolare che sorprende per la sua intensità cromatica, soprattutto nelle ore del tramonto.
Le dune al tramonto: luce e colore
Il momento migliore per osservare l'Erg Chebbi è nelle ultime due ore prima del tramonto. La luce radente del sole trasforma la sabbia in qualcosa di quasi irreale: le dune diventano oro, poi arancione bruciato, poi rosso mattone, mentre le ombre proiettate dalle creste disegnano geometrie precise sul fianco delle pareti sabbiose. Ogni duna ha una faccia esposta alla luce e una in ombra profonda, e il contrasto tra le due crea una tridimensionalità che le fotografie faticano a restituire.
Salire a piedi su una delle dune principali richiede fatica — la sabbia cede sotto ogni passo e si avanza a metà della velocità normale — ma dalla cima si apre una vista panoramica sull'intero campo dunare e, nelle giornate limpide, sulle montagne dell'Anti-Atlante all'orizzonte. È uno di quei paesaggi in cui ci si rende conto di quanto sia piccola la propria presenza fisica rispetto all'ambiente circostante.
Il cammello e il campo nel deserto
La maggior parte dei visitatori sceglie di attraversare una parte dell'erg a dorso di cammello — il dromedario, per essere precisi, l'animale a una gobba tipico del Nordafrica. La cavalcata verso il campo tendato dura generalmente circa un'ora e avviene spesso all'ora del tramonto, in modo da arrivare al campo quando il cielo inizia a colorarsi. L'andatura dondolante del cammello e il rumore soffice dei suoi passi sulla sabbia contribuiscono a creare un senso di lentezza e distanza dal mondo ordinario.
I camp nel deserto variano molto per qualità e prezzo: si trovano opzioni semplici con tende berbere tradizionali fino a strutture di lusso con letti veri, bagni privati e decorazioni elaborate. Anche nelle versioni più basilari, l'esperienza centrale rimane la stessa: la cena attorno a un fuoco, la musica berbera suonata con strumenti a percussione, e poi la notte. Il cielo dell'Erg Chebbi, lontano da qualsiasi inquinamento luminoso, è uno dei più stellati che si possano vedere. La Via Lattea appare come una banda luminosa concreta, non come un'idea astratta.
Come arrivare e quando andare
Merzouga si raggiunge tipicamente da Errachidia o da Ouarzazate, entrambe collegate da strade asfaltate percorribili in auto o con i bus di linea. Da Marrakech la distanza è di circa 560 chilometri, un viaggio di circa sette o otto ore in auto che molti percorrono attraverso il Passo del Tichka e la Valle del Dadès. Non esiste un aeroporto vicino: l'aeroporto più prossimo è quello di Errachidia, con voli limitati.
Il periodo migliore per visitare l'Erg Chebbi è da ottobre ad aprile, quando le temperature diurne sono sopportabili, tra i 20 e i 30 gradi. In estate il termometro supera regolarmente i 45 gradi, rendendo qualsiasi attività all'aperto estenuante e potenzialmente pericolosa. Le notti invernali, tra dicembre e febbraio, possono essere fredde — anche sotto zero — quindi è utile portare uno strato pesante per il campo notturno.
Consigli pratici per la visita
Chi dorme nel deserto deve sapere che la sabbia entra ovunque: in valigia, nelle scarpe, nella macchina fotografica. Portare una custodia impermeabile per i dispositivi elettronici è una precauzione sensata. Le scarpe da ginnastica vanno bene per camminare sulle dune, ma molti preferiscono toglierle del tutto — la sabbia è fine e la sensazione a piedi nudi è parte dell'esperienza.
Un consiglio pratico essenziale: negoziare il prezzo del cammello e del campo prima di partire, preferibilmente tramite l'hotel o il riad dove si alloggia a Merzouga. I prezzi variano molto e avere un accordo scritto evita incomprensioni. Per una notte in campo con cena, colazione e transfer in cammello, i prezzi si aggirano tipicamente tra i 40 e i 150 euro per persona a seconda del livello di comfort scelto.