Via del Campo contenuta nell’album Volume I del 1967 è una delle canzoni più famose di Fabrizio De André. La canzone venne pubblicata sempre nel 1967 nel lato A di un 45 giri; nel lato B c’era la canzone Bocca di Rosa. Il titolo della canzone deriva da una strada del centro storico di Genova, appunto Via del Campo. Quando fu scritta la canzone, questa via di Genova era una tra le vie più povere e degradate della città dove vivevano i ceti sociali più bassi e le prostitute. Fabrizio De André arriva quasi a beatificare la prostituta. In molte sue canzoni il cantautore genovese spesso ha indicato i cosiddetti ultimi come gli uomini più vicini alla purezza. Purezza che scaturisce dal loro vivere al di fuori dall’ipocrisia e dalle regole del buon costume.
Testo Via del Campo Via del Campo c’è una graziosa gli occhi grandi color di foglia tutta notte sta sulla soglia vende a tutti la stessa rosa.
Via del Campo c’è una bambina con le labbra color rugiada gli occhi grigi come la strada nascon fiori dove cammina.
Via del Campo c’è una puttana gli occhi grandi color di foglia se di amarla ti vien la voglia basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano lei ti guarda con un sorriso non credevi che il paradiso fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo ci va un illuso a pregarla di maritare a vederla salir le scale fino a quando il balcone ha chiuso.
Ama e ridi se amor risponde piangi forte se non ti sente dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.
(Testo tratto da deandrefabrizio.altervista.org)