Anch’essa realizzata dal Montorsoli, la fontana raffigura Nettuno il Dio del mare con ai piedi incatenati i due mostri Scilla e Cariddi. Una leggenda narra che nello stretto di Messina vi fossero due mostri Scilla e Cariddi i quali distruggevano le imbarcazioni e ne mangiavano i marinai e fu proprio l’intervento del Nettuno che permise di fermare i due mostri e garantire la navigabilità dello stretto. Al vertice si vede il Nettuno con la mano destra rivolta verso lo stretto di Messina anche se inizialmente la fontana non era rivolta verso il mare, ma verso la città.
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